La casa delle farfalle

Ho sempre desiderato perdermi in un sogno ad occhi aperti.
Ci sono riuscita, a dispetto delle mie speranze infrante, qualche giorno fa a Milano.
E pensare che ci sono riuscita grazie a una mostra meravigliosa che si intitola L’Ora dannata
Fondazione Pini la ospita fino a luglio, è a cura di Gabi Scardi e il creatore è Carlos Amorales.

Si parla di Messico, da cui l’artista proviene, ma si parla un po’ di tutto il mondo in realtà. Perché quelle che ci racconta Carlos sono delle verità che si possono trovare ovunque.

Che si tratti della poesia delle farfalle, installazione intitolata Black Cloud, oppure della triste violenza umana sull’uomo stesso, che viene raffigurata nei video di animazione nell’opera Life in folds, non si può fare a meno di sentire un’istintiva vicinanza con tutto ciò che ci circonda all’interno di questo splendido palazzo.
Io mi sono lasciata affascinare soprattutto dallo sciame di queste farfalle (in tutto sono 15.000), riprodotte a grandezza naturale, che invadono ogni spazio di Fondazione Pini. Forse perché anche il mio animo è un po’ così: possiede ali forti e fragili allo stesso tempo ed è destinato a volare.
Lascio che siano le immagini a parlare al posto mio, ora, anche perché la gallery che ho scattato per voi è davvero ben fornita, ma vi invito ad andare a vedere queste installazioni di persona.
A fine articolo trovate tutte le informazioni necessarie!

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Lo scalone d’ingresso, in marmo, che accompagna alle stanze di Fondazione Pini.

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Splendide, inafferrabili: le farfalle di Carlos Amorales raggiungono anche i soffitti del palazzo.

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Anche questi storyboard fanno parte della mostra. Sfogliateli, ma solo dopo aver indossato gli appositi guanti appoggiati sul tavolo al loro fianco!

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La mostra sarà presente a Fondazione Pini fino all’8 luglio, l’ingresso è gratuito.
Gli orari di apertura sono: 10.00 – 13.00 / 15.00 – 17.00.
Fondazione Pini si trova in corso Garibaldi, 2 a Milano.

Testo e fotografia
a cura di Micol Uberti
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L’omaggio al POMODORO di Soulgreen.

A Soulgreen è tempo di pomodori.
Quello che amo di più, di questo ristorante, è la possibilità che porta con sé di vivere ogni giorno una stagione diversa oppure, se preferisci, di prenderti il tempo di godere di un mese con il contagocce, riservandoti il diritto di assaporarne ogni sfaccettatura.

Ogni mese, un membro dello staff di cucina si dedica alla ricerca di un prodotto stagionale, a cui verranno poi dedicati due piatti speciali, uno per il pranzo e uno per la cena.
A giugno, la scelta è ricaduta su di lui, l’indiscusso re delle tavole italiane: il pomodoro.
Selezionato in diverse varietà, sicuramente la prima caratteristica che spiacca sarà il colore!
E’ una tavolozza variopinta, quella che pitturerà le tavole di Soulgreen: rossi, gialli, verdi… persino arancioni.
Ed è subito voglia di estate e di allegria!

A mezzogiorno lo chef proporrà una versione tutta vegana della classica pasta al pomodoro: noodles con pomodori misti, basilico fresco e aglio.
Non potete capire quanto sia stato difficile per me, che sono la responsabile comunicazione di questo ristorante, limitarsi a scattare fotografie senza allungare la forchetta e rubarne un po’ da assaggiare…
Del resto sapete quanto sono golosa!

Per la cena, invece, sarà un risotto il protagonista della specialità del mese.
La prima volta che l’ho visto, non ci sono stati dubbi sul nome con cui battezzarlo: Red and Yellow Tomatoes Risotto.
Servito con gli iconici fiori edibili che hanno sempre contraddistinto Soulgreen, viene disteso su un piatto piano ed è tutto da mangiare con gli occhi, prima ancora che con la bocca, perchè la sua semplicità rapisce lo sguardo e si fa subito percepire come una vera opera d’arte.E a voi, quale dei due piatti incuriosisce di più?
Io ho deciso: non è nella mia natura rifiutare qualcosa che arriva da una cucina, perciò assaggerò entrambi.

Testo, fotografia e food-styling
a cura di Micol Uberti

 

Tulipani Italiani: un Giardino di Felicità

Milano, sabato di sole.
Finalmente, oserei dire!
Quel sole che dipinge le figure, che dà profondità all’orizzonte, che scalda le sfumature…
Quel sole che fa crescere i fiori e i sorrisi.

Si può forse stare in casa in una giornata come questa? No!
E’ uno di quei giorni in cui si deve vestire in fretta, senza pensare troppo a cosa indossare, ci si infila gli occhiali scuri e si va fuori, semplicemente a vivere.
A godere delle cose belle che la vita ci ha regalato!
A me bastano due passi in mezzo alla natura per rinascere.
Mi basta immergermi in un campo di tulipani coloratissimi, per sentire l’energia che inonda il mio corpo, l’allegria che mi riempie la mente.

Tulipani Italiani è così: un giardino di felicità.
A pochissimi km da Milano, questa distesa di fiori olandesi di diverse tipologie, regala gioia non solo per le tonalità dei petali, ma soprattutto per l’idea che c’è alla base.
Si accede con un ticket che ti consente anche di cogliere due tulipani, ai quali se ne possono aggiungere altri che verranno poi pagati al momento dell’uscita.
Ecco perché vedrete che le persone sono munite di secchielli e cestini di vimini e si aggirano per i filari osservando ogni fiore con grande attenzione.
La sintonia che si trova qui, tra uomo e natura, è pura poesia!
Vedere i bambini stupirsi per un essere vivente tanto semplice quanto incredibilmente complesso è meraviglioso. Un’emozione che si è persa un po’, negli ultimi tempi…
Ma cosa continuo a scrivere a fare?
Vi lascio alle foto.
I say it with a flower!

Flower trench by Lanacaprina

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Testo a cura di Micol Uberti
Still life by Micol Uberti
Portraits by Franca Bergamaschi

#MFW2018 : il backstage

Tutti amano la Fashion Week.
Chi più, chi meno, ne è incuriosito, per ragioni diverse ok, ma lo è!
Ma durante la Settimana della Moda, c’è molto più di ciò che si vede sui social.

Un planning perfetto

Ci sono le sveglie all’alba per essere pronte e impeccabili ai primi appuntamenti del mattino, ci sono momenti divertenti, altri di sconforto quando scopri che è tutto il contrario di ciò che aveva preventivato il meteo, ci sono le ore di stanchezza che si mischiano a quelle di felicità e soddisfazione.
Il programma è ben definito da subito, prima fra tutti la scaletta degli abiti sponsorizzati da indossare.

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Si comincia molto prima, infatti, a selezionare i capi da abbinare tra loro e da arricchire con gli accessori, così da avere il tempo di provarli adeguatamente ed essere pronte alla perfezione quando è giunto finalmente il momento di sfoggiare i look.
Personalmente preferisco anche stabilire con largo anticipo trucco e parrucco, per vedere se un capo dà il meglio di sé con un capello raccolto o con un make-up più deciso.

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Della serie… non voglio avere un capello fuori posto!
E quelli che sono, lo sono per un effetto voluto.
Anche la scelta dei prodotti da utilizzare per la realizzazione dell’hairstyle e del maquillage non è casuale: è infatti fondamentale pensare ad avere dalla propria parte il meglio, che si traduce in prodotti per capelli che non li rovinino nonostante lo stress a cui sono costantemente sottoposti durante quei giorni e in rossetti e ombretti che non siano difficili da rimuovere ma che abbiamo una resa ottimale.
A tal proposito, io ho trovato il paradiso con le linee Intensive e Shine di Elodie Italia: qualità professionale, effetto assicurato e un profumo inebriante che appaga anche lo spirito, durante i momenti di relax dedicati alla bellezza!

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Pianificare tutto questo ha un altro enorme vantaggio: sapere come organizzare la valigia. Certo, perché soprattutto in questi giorni in cui non hai tempo da perdere per cercare oggetti e abiti e magari soggiorni anche in un appartamento di appoggio, non si può occupare ogni centimetro quadrato calpestabile facendo esplodere i bagagli al proprio arrivo! Per fortuna il mio Brera Apartment era estremamente minimal e luminoso, sarebbe stato praticamente impossibile perderci qualcosa dentro!

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Un tuffo tra gli impegni

…e quando è tutto pronto, è giunta l’ora di godersi lo spettacolo e tuffarsi tra gli impegni!
Sfilate, backstage, eventi di presentazione, cocktail party…
E’ una vita sregolata e divertentissima quella che si vive durante la Fashion Week.
Una dolcissima colazione da Serge (non assaggiare i loro cannoncini con crema pasticcera fresca per cominciare la giornata, sarebbe un delitto) in via Mazzini, con un caldo cappuccio di soia, e poi si può cominciare a girare come trottole.

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Tra le esperienze più emozionanti che ho vissuto durante la Settimana della Moda di febbraio, senza dubbio c’è il backstage della sfilata di Stella Jean, per MAC Cosmetics, che è stato suo partner per il make-up delle modelle, a cura di Michele Magnani.

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Una sfilata che mi ha commossa, complice anche la meravigliosa location della Sala delle Cariatidi all’interno di Palazzo Reale.

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Una serata dolcissima, invece, l’ho passata in compagnia del mitico Ernst Knam, che ha aperto le porte della sua cucina per presentare la collezione di fenicotteri di cioccolato per Pasqua (li vedremo meglio sabato!) e ha allietato i nostri palati con delizie incredibili come gli arancini con ragù di coda di bue su cui ha poi spolverato cioccolato fondente.

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Nota a margine: i cocktail che accompagnavano era davvero buoni.
Sarà tutto merito del gin giapponese che ne costituiva la base? Mi sa proprio di sì!

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Puro divertimento invece presso Garage Italia, in Certosa, alla presentazione della nuova collezione di occhiali firmati Italia Independent, con dj set e coreografie futuristiche.

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…e quando serve una pausa?

Eh sì, a volte capita di dover rallentare e rifugiarsi a casa per una serata intera, per recuperare energie. Perché se pensate che la Fashion Week sia solo zompare di qua e di là da un party all’altro, allora avete ancora molte cose da sapere!
Soprattutto quest’anno, poi, che ci siamo ritrovati con il gelo inaspettato e tanti outfit estivi da indossare, personalmente ho avvertito il bisogno di scaldarmi e saltare una sera di bagordi per rimettermi in sesto.
Una pizza di Beato Te non poteva che essere il coronamento di un pijama party a casa, no? E così, cartone aperto, profumo di mortadella e pistacchi e vai di cena in accappatoio dopo la doccia, davanti alla tv!

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Loro si trovano in Giambellino ma grazie a Deliveroo ho potuto gustarmi la mia pizza anche dall’altra parte della città!

E poi si esce ancora per gli shooting

Certo, non dopocena… o almeno, non sempre!
Ma tra i vari impegni c’è anche quello degli shooting programmati. 
Spesso e volentieri infatti, le foto di streetstyle che si vedono su Instagram sono frutto di sessioni fotografiche ben programmate, in punti preselezionati della città e scatti premeditati. Insomma, le camminate delle blogger raramente sono “vere”, più spesso invece si tratta di ricostruire un estratto di realtà. Non sempre è possibile fermarsi per fare foto adeguate e non sempre la luce che si trova durante i momenti liberi è buona, così è bene pensare ad ogni evenienza e dedicare delle giornate esclusivamente alle fotografie.

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Certo se fa freddo, fa freddo, ma una foto così non avrebbe avuto la stessa luce se fosse stata scattata anche solo il giorno dopo, con pioggia e cielo grigio.

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Mentre in questo caso il venticello è stato di grande aiuto per giocare con le morbidezze dei capelli mossi e della gonna!

Insomma, avete capito ora quanto siano impegnative queste giornate?
Ma sono anche divertenti: perciò voi continuate a guardarle con lo stesso incanto di sempre, perché è proprio così che le viviamo anche noi del settore!

Testo a cura di Micol Uberti
Fotografia a cura di Micol Uberti, Franca Bergamaschi

#MFW2018 – look 2 : in Need of Rock

C’è una regola segreta per aver stile.
Essere sempre un po’ rock. Non lo dico solo io!
Se ti senti rock dentro, avrai un approccio diverso anche all’estetica.

There’s a secret rule to be stylish.
You have to be rock. Just try and you will see!
If you feel rock inside, you will have a different approach to your look too.


Leather jacket by Silvian Heach

Bag by Atelier C Firenze
Make up by MAC Cosmetics
Haircare by Elodie Italia

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Testo a cura di Micol Uberti
Fotografia a cura di Franca Bergamaschi

Brera Apartments : la mia home sweet home in centro

Sfilate, cocktail party, shooting, colazione fuori: durante la Fashion Week l’agenda scoppia di impegni e poter soggiornare nel cuore della città è un aiuto indispensabile per uscirne vive!

Nel cuore della Milano di ieri…

Trovarsi a due passi dal Duomo ma rimanere avvolti dalla magia della Milano di ieri: il mio ideale di vita è esattamente questo. Sono attratta dal movimento, dalle luci della modernità, la frenesia per le strade mi fa sentire viva. Ma sono i sampietrini e le casette che si affacciano sui vicoli più stretti, ciò che voglio vedere quando mi sveglio la mattina.
Ecco: la casa di Brera Apartments in via Nerino ha realizzato questo mio sogno.
In cinque minuti a piedi ci si trova davanti all’imponente Duomo, a due ci si ritrova immersi nella caotica via Torino, ma per farlo si passa dalla deliziosa e familiare San Maurilio. Si potrebbe chiedere di più? Non per me!

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Via San Maurilio, appena di fianco a via Nerino

…con tutte le comodità del design e dell’architettura moderna.

Nonostante il contesto più tradizionale, però, l’appartamento si presenta ultra moderno e ricco di tutte le comodità del caso. Un ampio specchio all’ingresso, perfetto per rifinire il look prima di uscire, due camere da letto di cui una con una parete in vetro che rende la zona giorno un continuum con quella notte e che dona molta luminosità. Doppio servizio, una zona cottura che si affaccia su un’adorabile terrazza (peccato non aver potuto godere anche lo spazio esterno causa gelo polare!) ed un comodo divano su cui sprofondare la sera per godersi un po’ di sano relax davanti alla televisione.
Possibilmente con una tazza di tasana fumante tra le mani o un fresco bicchiere di vino per distendersi!

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Adorabili dettagli: le pareti ricoperte di tessuto con rappresentazioni di Milano.


Testo e fotografia

a cura di Micol Uberti

#MFW2018 – look 1 : Chic Urban Jungle

Milan is a urban jungle during Fashion Week.
You’d better stay chic and wear high heels to dare it.
Giraffes and python inspos for my first look.

Milano è una vera giungla urbana durante la Settimana della Moda.
E’ bene rimanere chic e indossare tacchi alti per affrontarla.
Ispirazioni rubate a pitoni e giraffe per il mio primo look.

Man shirt by Andrea Pompilio
Shoes by Gloria T World
Make up by Diego Dalla Palma
Haircare by Elodie Italia

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Testo a cura di Micol Uberti
Fotografia a cura di Franca Bergamaschi

Beauty session at MAC Pro

E’ stato un successo, su Instagram vi è piaciuto tanto e allora ho deciso di dedicargli un articolo: il make up che ho indossato qualche giorno fa, realizzato dalla bravissima Federica Conte per MAC non può e non deve passare inosservato!

All eyes on me

Non c’è da vergognarsi: mi sentivo tutti gli occhi puntati addosso.
Quando passeggiavo per strada, mentre realizzavo lo shooting fotografico, veniva spontaneo guardarmi. Non perché io sia una diva, anzi! Sono timida ed essere al centro dell’attenzione mi fa sentire sempre un po’ sotto pressione… Ma questo maquillage, che Federica ha sapientemente studiato su di me, metteva veramente in risalto le mie iridi nocciola scuro che, alla luce del sole, diventavano due fari ramati.
Le fotografie che vi mostro sono state appositamente editate senza applicare filtri o modificare i colori, mi piaceva l’idea che poteste vedere il make up esattamente per quello che era e che notaste anche voi la differenza tra luce artificiale (all’interno dello splendido store MAC Pro di via Dante) e naturale.

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Un gioco di colori caldi e freddi

Incredibile ma vero, i due mondi opposti si integrano alla perfezione, in questo maquillage! E’ un punto su cui mi soffermo, perché per me è una novità: sono una di quelle persone a cui le regole, in questo ambito, rassicurano. E invece, grazie a Federica, ho scoperto che tutto può essere il contrario di tutto!
Il grigio antracite intenso con cui ha realizzato la base dello smokey eyes che indosso, è proprio uno di quei colori che non avrei mai preso in considerazione per la mia trousse!
Credevo che potesse essere troppo piatto, freddo, per me… e invece è proprio la sua intensità che fa brillare i miei occhi nocciola! Certo, naturalmente le sfumature intermedie sono più naturali e calde, così come il rossetto, delicato e luminoso.
Per il viso, poi, ha optato per un contouring perfetto e poco blush.
Non è forse un equilibrio perfetto?

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L’esperienza presso MAC Pro di Via Dante

Sentirsi coccolate, nello store MAC Pro di Via Dante, a Milano, comincia già dal momento in cui si varca la soglia della porta d’ingresso. Il locale infatti si presenta ampio, luminoso e incorpora nelle grandi sale interne anche delle antiche colonne del palazzo originale.
Gli occhi si perdono tra questi dettagli di bellezza e tra i mille prodotti esposti!
Appena arrivo, Federica mi accoglie con gentilezza e mi invita ad accomodarmi ad una postazione di trucco disposte lungo le vetrate che danno sulla via centrale di Milano.
E’ uno spettacolo bellissimo, la gente che cammina freneticamente e tu, lì dentro, rilassata e sprofondata nella morbida pelle dello sgabello.
E poi arriva la make up artist che prende a dipingere il tuo viso. Sì, dipingere, perché a lavoro finito ci si accorge che il risultato è più vicino a un’opera d’arte e di magia!

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Testo a cura di Micol Uberti
Fotografia a cura di Franca Bergamaschi

CityLife Shopping District: è qui l’unico Nashi Salon del mondo!

Milano, 30 novembre 2017Un nuovo concept, un nuovo distretto commerciale, una nuova era. Si apre oggi a Milano, in zona Fiera, il CityLife Shopping District e con esso nasce una novità mondiale: il primo Nashi Salon si trova proprio qui!

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Curato nei minimi dettagli dagli architetti che si sono occupati dell’ambiente, a primo acchito ha tutte le sembianze di un semplice store, ma nasconde una splendida sorpresa dietro il muro divisorio: si tratta di un salone di bellezza, completamente studiato su misura nei minimi dettagli, in cui esperti professionisti sapranno prendersi cura delle chiome delle clienti donando loro lucentezza e forza grazie a cinque differenti servizi.
L’obiettivo sarà dunque quello di prolungare l’esperienza Nashi tramite la cura del capello, proponendo così effetti luce, colore e piega.

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Non si pensi, però, che questo luogo è dedicato esclusivamente ai capelli!
Si possono trovare infatti, nell’area retail, anche tutti i prodotti pensati per il corpo e le mani. Alcuni di essi, sono già disponibili anche nella loro veste natalizia.

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La Christmas Box celebra tutti i punti vendita in Italia e lo staff che accoglie le #NashiLovers

Come non innamorarsi di questo salone meraviglioso in cui aleggia un profumo intenso e caldo di argan in ogni stanza?

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Avete voglia di conoscere il Nashi Salon? Allora segnate in agenda di non perdere il party che daranno domenica 3 dicembre all’interno del CityLife Shopping District.
Have fun!

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Fotografia e testo
a cura di Micol Uberti

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Pausa pranzo a Milano: dove si va?

Vi siete stufate della pausa pranzo passata in ufficio, con un panino tra le mani e davanti allo schermo del pc in stand-by?
ERA ORA!
A Milano c’è letteralmente un mondo (di cibo) da scoprire, con tante proposte allettanti che non aspettano altro che sedurre le vostre papille gustative.
Io sono una mangiona e una gran golosa, sempre pronta a provare nuovi ristoranti e nuovi piatti, così ho pensato di suggerirvi quelli che mi hanno colpito maggiormente negli ultimi sei mesi… 

Da Zero : #CilentoeMeNeVanto

  • Dove si trova? Esattamente QUI, ovvero in via Bernardino Luini, 9
    (MM Cadorna)
  • Cosa si mangia? Pizza, pizza e ancora pizza! Ma quella vera, però, quella buona, dove l’impasto ha il profumo del legno utilizzato nel forno, gli ingredienti sono praticamente tutti provenienti da presidi che garantiscono una qualità eccellente e le birre (artigianali) sono eccezionali. Se non vi bastano questi motivi, vi posso dire che lì ho assaggiato anche degli antipasti eccezionali e il personale vi accoglie come se foste a casa. Avrete proprio l’impressione di sedervi a tavola con una famiglia campana che vi inciterà ad assaggiare tutte le loro prelibatezze!
  • Meglio non farsi scappare… la soppressata di Gioi, un salume buonissimo e davvero particolare anche nella presentazione!

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Soul Green : la pace dei sensi

  • Dove si trova? Esattamente QUI, ovvero in Piazzale Principessa Clotilde
    (MM Repubblica)
  • Cosa si mangia? Tutto ciò che è verde! Qui la cucina è esclusivamente vegana, con un’ampia scelta di burger, piatti completi che fanno innamorare per i colori e i sapori e che stupiscono per i giochi di consistenze diverse. Una filosofia di benessere che trapela dalle ricette e che si percepisce anche dal meraviglioso ambiente del locale, in cui non troverete né spigoli né coltelli (che in ogni caso non vi servirebbero) per non avere nessun veicolo di energia negativa all’interno del ristorante.
  • Meglio non farsi scappare… le patatine cotte tre volte. Lo chef mi ha spiegato il procedimento e ci ho provato anche a casa, ma come le cucina lui, non le cucina nessuno! Semplicemente deliziose, sapranno farvi ricredere su quelle che avete mangiato fino ad oggi.

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Don Juanito : alla scoperta delle Ande

  • Dove si trova? Esattamente QUI, ovvero in Corso di Porta Vigentina, 33
    (MM Porta Romana)
  • Cosa si mangia? Praticamente quello che non troverete mai nell’ultimo ristorante che vi ho descritto: carne. Buonissima carne cotta a regola d’arte, tagli squisiti e cucinati in modo da sciogliersi in bocca. Tutti i sapori delle tradizioni del Centro America si trovano sulle tavole di Don Juanito, che ama proporre svariati piatti pieni di brio e di carattere. Non possiamo certo non gustarli con un calice di rosso, anch’esso rigorosamente andino!
  • Meglio non farsi scappare… un assaggio anche agli antipasti misti, soprattutto quelli con gamberi. Un modo scoppiettante per cominciare il pranzo!

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This is Not a Sushi Bar … ma molto di più!

  • Dove si trova? Un po’ ovunque…
    Lo trovate infatti QUI, ovvero in via Conca del Naviglio, 5 (MM Sant’Agostino)
    ma anche QUI, ovvero in viale Pasubio, 8 (MM Porta Garibaldi)
    poi QUI, ovvero in via Felice Casati, 1 (MM Lima)
    e in ultimo anche QUI, ovvero in via Nino Bixio, 18 (MM Porta Venezia)
  • Cosa si mangia? Anche se loro dicono di no, si mangia sushi! Anzi, aggiungerei dell’ottimo sushi. Sono dei bastian contrari e su tutto ciò che vedrete nei loro punti vendita troverete scritto “This is not” questo… “This is not” quell’altro… ma vi assicuro che invece ciò che sembra E’ e l’impressione che avrete appena vedrete i loro piatti, verrà confermata dal palato: pesce freschissimo, ricette piene di gusto (in alcuni casi anche arricchite da ispirazioni mediterranee come la mia adorata tartare di tonno con pomodorini Pachino e tabasco) e un ambiente semplice ma accogliente. Ecco, c’è una cosa su cui è vero “This is not”…
    THIS IS NOT AN ALL-YOU-CAN-EAT FORMULA.
    Ed è un bene, fidatevi: perché tutto si concentra sulla qualità.
  • Meglio non farsi scappare… gli uramaki Sicilia. Ve lo avevo detto che sanno sorprendere!
    Gli ingredienti sono elencati nel menù online.

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Lo so, me ne rendo conto: vi ho fatto un elenco di posti in cui non vedete l’ora di andare ma avete paura di non ricordarveli tutti…
E’ per questo che ho creato QUESTO PDF che potete scaricare per avere con voi gli indirizzi!
Semplice, no?

Testo e fotografia a cura di Micol Uberti

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