Il pomodorino giallo? Un piccolo sole tutto da scoprire!

Devo essere sincera ed ammetterlo: se penso al pomodoro, mi viene in mente subito il colore rosso. Anche per voi è così, vero? Eppure, è un grande peccato che il datterino giallo passi un po’ in secondo piano, perché si rivela ottimo anche per condire la pasta!
Non mi credete? Allora continuate a leggere, perché vi convincerò del contrario.

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Quando ho ricevuto a casa la Pam Box di Pam Panorama, dentro la quale si nascondevano tante delizie mediterranee e una sfida ai fornelli per me, la prima cosa che ho pensato è stata: “Fantastico, ora mi faccio una bella pastasciutta al sugo!” e nella mia mente si è formata l’immagine di un piatto fumante di spaghetti, rossi di pomodoro e pieni di profumo. Ma non è più bello cercare di scoprire sempre qualcosa di nuovo? Allora ho preso in mano il vasetto di Datterini Gialli interi in succo, della linea I Tesori, insieme alle Olive Taggiasche (di cui sono veramente ghiotta!) e ho deciso: sì! E’ ora di creare una ricetta diversa dal solito!
E’ così che ho preso al volo la pentola, l’ho riempita di acqua e l’ho messa a bollire.
Nell’attesa di buttare la pasta (so che non è un termine molto raffinato, ma mi piace troppo quell’idea di quotidianità e italianità che esprime, perciò lasciatemelo dire!) continuavo a pensare a cosa poter aggiungere per rendere il piatto ancora più sfizioso ma in breve tempo ho capito che in realtà, tutto questo sforzo, non era affatto necessario…
La dolcezza dei datterini e la sapidità delle olive formavano già da sole un equilibrio perfetto. E’ stato amore a prima forchettata!

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Testo e fotografia a cura di
Micol Uberti

Rèsina Style Bag

Ci sono persone che riescono a rinunciare al comfort per cedere il passo allo stile, o viceversa.
Voi lo fareste?
Io no! Sarò forse pretenziosa, ma la parola “rinuncia” a me proprio non va giù.
Quello che voglio… me lo prendo!
Lo so che non è semplice, spesso, unire la bellezza di un capo o accessorio alla comodità, ma credo anche che in un campo così vasto come quello in cui lavoro io, una caratteristica necessaria sia il saper osservare e ricercare. Sempre.

In fin dei conti chi non ha più curiosità cerca piano piano di invecchiare e io non voglio essere così! Mi piace fare domande, scoprire, scovare novità e non accontentarmi mai di ciò che è banale. Quando un oggetto ha qualcosa da raccontare, me ne innamoro subito, forse perché è un po’ come me, che posso sembrare una ragazza come tante ma ho vissuto mille esperienze nella vita che ho una gran voglia di condividere con chi incontro!
Rèsina è uno di quei brand che si avvicinano molto a questa filosofia.
Perché è italiano, perché usa materiali naturali, perché i loro prodotti sono fatti a mano.
E quando una mano artigiana si mette all’opera, per me non ci sono solo fettucce di pelle, intrecciate nella borsa e nel portafoglio che vedrete nelle foto.
In quella fitta trama si nascondono intrappolati anche i vissuti di chi l’ha creata, la storia di una terra, l’odore della natura.

Capiente, morbida, resistente, con stile da vendere: è stata una compagna inseparabile per me durante la scorsa Fashion Week, quando ci sono mille cose da portare con sé e si passano intere giornate a girare come trottole da una parte all’altra della città!

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Trench by Kiabi – Shoes by Prosperine
Necklace by 4youJewels – Sunglasses by Vespa

Fotografie a cura di Franca Bergamaschi (ritratti)
e Micol Uberti (still life)

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AirDP: occhio al design!

Credo che a breve il mio pc esploderà.
Sono un continuo ridurre pagine a icona, aprire programmi per sistemare le fotografie, mandare e ricevere email, creare file di testo per le bozze degli articoli e preparare il calendario per la Fashion Week di fine febbraio.
Eh già, perché si sta avvicinando anche quel momento e anche se per chi non lavora in questo settore sembra cosa da poco e sembra che io stia partendo in largo anticipo a pianificare tutto… la verità è che, al contrario, sono in ritardo e comincio a fondere dopo un po’ che immagino look e organizzo collaborazioni.

Oggi è una di quelle giornate in cui metto piede fuori dall’ufficio (meno male che ce l’ho in casa!) solamente per portare Heidi a fare i suoi giretti giù al parco.
Ma non mi dispiace, è un periodo di grande fermento, ci sono tanti progetti da portare avanti e la mia scrivania mi sembra vivace, più che incasinata.

Sicuramente il sapere che non mi verrà mal di testa questa sera, dopo ore passate davanti allo schermo, aiuta parecchio a prendere con più gioia il lavoro!
Se ci penso a come mi riducevo gli occhi fino a pochi giorni fa…
E’ che poi io sono pigra e riguardo a certe cose tendo a procrastinare all’infinito… tant’è che saranno 4 anni che il mio oculista continua imperterrito a consigliarmi caldamente di utilizzare lacrime artificiali ed occhiali riposa vista per salvare capra e cavoli.

Secondo voi li ho mai presi? NO!
Per fortuna ci ha pensato il destino a metterli sulla mia strada.

Sabato scorso sono andata al WHITE, appuntamento immancabile per una fashion blogger visto che è la fiera della moda più importante qui nella mia città, e girando tra i vari stand ho trovato anche quello che esponeva la linea di capi e accessori di Alessandro del Piero.
Sarà che è il Capitano, sarà che lui di stile ne sa un sacco, sarà che il team presente in fiera ha saputo azzeccare in un secondo la montatura più adatta a me… ma io mi ci sono innamorata in due minuti, di quegli occhiali!
Sappiamo benissimo quanto io apprezzi gli slanci di eccentricità nei dettagli.
Prendete una montatura trasparente maculata, leggerissima, un paio di stanghette rosso fuoco e delle lenti polarizzate e fotocromatiche.
Aggiungeteci una dose massiccia di linee perfette e il gusto di un design eccellente…
et voilà. Avrete il mio modello di AirDP!

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Fotografia a cura di Micol Uberti, Franca Bergamaschi

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Bellussi Cuvée Prestige

Il tempo.
Il tempo che passiamo con le persone che amiamo ed il tempo che dedichiamo a noi stessi è il bene più prezioso ed è ciò che, a parer mio, manda avanti l’universo e conferisce un senso a tutto il resto… Togliete quei momenti e ditemi cosa rimane della vita!

Ogni volta che vado a Sarnico amo passare una mezzoretta da sola su un molo (che in cuor mio appartiene solo a me, anche se purtroppo non è così di fatto) e osservo.
Osservo tutto: l’acqua, i gabbiani, le increspature sulla superficie del lago, i riflessi del sole sulle onde… e torno a far parte di un equilibrio cosmico che ci si perde troppo spesso in fondo alla frenesia degli impegni quotidiani.

Questa volta ho voluto fare un esperimento e portare con me una compagnia speciale, una bottiglia di spumante Bellussi, un cuvée prestige della Valdobbiadene. Non è un dispetto alle bollicine locali, naturalmente, ma una piccola evasione che mi ha fatto scoprire un sapore intenso e morbido che ha solleticato il mio palato. A differenza dei franciacorta, che si esaltano particolarmente se affiancati al mondo sapido, il Bellussi si presenta più dolce e perfetto per accompagnare delle succosissime ciliegie di stagione.

Un gusto elegante e ammiccante che parla di estate e spalanca i sensi.

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Fotografie a cura di Bruno Uberti

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In pizza we trust

Non c’è Paese al mondo che non ami follemente la pizza e che non riconosca alla nostra nazione la paternità di questo piatto. Farla a regolare d’arte, però, non è cosa da tutti!
Le tradizioni si sono mescolate, gli ingredienti hanno fatto altrettanto e credo che ormai sia inutile dire che non è più così vero che solo i napoletani possono prepararne di eccezionali… Io conosco un uomo, in Franciacorta, un certo Paolo Ghidini, che ha fatto della pizza una vera regina, come riconosce anche Gambero Rosso, all’interno del suo locale Al Fienile (sito|facebook|instagram), a Palazzolo sull’Oglio.
Già dalla cura dei suoi ambienti, potrete capire che qui si parla di qualità e semplicità!

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Ma so perfettamente che se siete entrati nella sua pizzeria, non lo avete fatto per ammirare l’architettura interna o l’arredo… è comprensibile che il vostro primo pensiero sia il cibo, soprattutto quando vi ritrovate immediatamente di fronte alla cucina con vista, appena entrate, dove Paolo e i suoi pizzaioli preparano impasti e fanno un gran via vai dal forno al bancone.
Nel menù si trovano sia pizze tradizionali, sia altre denominate gourmet : il giovedì infatti (ehi, ma è proprio oggi! Sarà un caso? 😉 ) si può fare la degustazione delle ricette più originali e gustose che propone Al Fienile.
Io, ad esempio, non ho saputo resistere dall’ordinare una Patanegra, con stracciatella pugliese biologica e un delizioso prosciutto iberico Patanegra de bellota riserva 30 mesi.
Se la gola è uno dei sette peccati capitali, io sono messa molto male, lo sappiamo già, ma fingendo che non abbia mai mangiato per golosità, vi assicuro che già solo per questa pizza rinuncerei senza problemi al Paradiso… in fondo, ho trovato quello terrestre!

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Fotografie a cura di Micol Uberti
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A pranzo con Giovanni

Galante, all’antica, rassicurante, per nulla banale e con tanti segreti da raccontare: vi presento Giovanni, con cui oggi pranzerò. Sulla nostra tavola ho deciso di proporre una ricetta semplice, composta da spaghetti quadrati, salmone norvegese affumicato al legno di abete e decorato con semi di chia, limone siciliano fresco e pepe nero. Come mai un piatto così basico per un pranzo a due? Perché quello che non sapete di Giovanni è che… è una birra! Leggera e fresca, dalla schiuma compatta e persistente, questa bionda del birrificio artigianale Millecento di Fabriano, nelle Marche, è stata una piacevolissima scoperta che ha sorpreso il mio palato con le sue note delicate del malto che si sposano perfettamente al gusto deciso e legnoso del salmone. Sicuramente molto adatta alla stagione, penso sia versatile anche grazie alla sua facilità di bevuta, che si chiude con un retrogusto più secco, rendendola un’ottima compagnia nelle situazioni più disparate: un pranzo, una cena o un aperitivo all’aperto. Niente scetticismo, è da provare: del resto… SE NON BEVI, NON CREDI!
Please, come into my kitchen and share the meal with me and Giovanni. Let’s move on to the introductions: I’m speaking about an incredibly soft, shaped and tasty beer from Millecento handcraft brewery in Fabriano. This is Giovanni. Discover it in a spring evening of these, when its freshness will surprise your mouth with a pleasant dry aftertaste: you will find a perfect fellow for a lunch, a dinner or an outdoor aperitif.

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Ph. Micol Uberti

 CREDITS
Semi di chia: Salbachia
Spaghetti quadrati: La Molisana

Ma il ringraziamento più grande va a te, nonno, che mi hai lasciato questo splendido orologio in eredità. Mi manchi.

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Think colorful!

Pensate a colori!

È lunedì! È lunedì. Non so con che tono voi abbiate letto questa frase (disperazione? Gioia?), ma io che sono un’ottimista di natura ho imparato che le cose cambiano a seconda di come noi le guardiamo e, come dicevo già tempo fa in un altro articolo, questo giorno secondo me va preso come un inizio grazie al quale possiamo cominciare a costruire una settimana fantastica, anziché partire a rovinarsi l’umore pensando che è la fine del week end. Tanto, se ci riflettete su, tra sole 96 ora sarà di nuovo venerdì, meglio spenderle bene! Meglio guardare la vita con allegria ed energia! E se proprio non vi riesce facile, fate come me e Luca: immergetevi nel mondo degli occhiali di Italia Independent. Il risultato è assicurato. Se sono riusciti a farci tornare il sorriso a noi domenica scorsa, reduci da giorni di pioggia e consapevoli che quello sarebbe stato l’ultimo appuntamento di una Fashion Week super divertente… Have fun!
It’s Monday! It’s Monday. I don’t know how you read this sentence in your mind (were you desperate? Or maybe happy?), but I’m here to share with you a secret I learnt for I’m an optimist by nature: things completely change according to the point of view you look at them. I already told you, some posts ago, that Monday is a new chance for me, it’s a beginning thanks to which you can start setting an amazing week, instead of thinking it’s the end of the week end. Furthermore, you stop and ponder it, you see that Friday will be back only in 96 hours, and I guess we all should and would spend them in the best way! It’s better to look at life under an energy and joy light! But if it’s too hard for you, well, you can do as Luca and I did on the past Sunday, when we lost ourselves into Italia Independent eyewear world. Maximum output with minimum effort. They managed to make us have fun after days of heavy rain and when we were a little sad because it was the last Fashion Week day… Let’s try!

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Ph. Luca Drago
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CREDITS
My dress : http://www.compagniaitaliana.it/
My bracelet : http://www.nientepaura.net/
His mobile cover : https://ullushop.com/

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Il sapore dei giorni speciali

Facciamo due conti: tra pochi giorni è Carnevale, sta arrivando San Valentino e il clima si sta decisamente scaldando. Non vi sembra che sia una settimana particolarmente dolce, questa? Io dico proprio di sì! Sono giorni che sanno un po’ di zucchero, cioccolata e nocciola, forse con qualche nota ancora di arancio e cannella. Le mattinate sono soffici come panna montata e la sera è tenera come un bacio di dama. D’accordo, ammetto che sto viaggiando molto con la fantasia. Eppure sono sapori che tutti ricordano, sono certa che mentre leggevate le righe sopra ne avete sentito almeno uno in bocca. Io onestamente li ho sentiti tutti… ma sappiamo che perdo qualsiasi forma di raziocinio di fronte al cibo, soprattutto quando è fatto a regola d’arte come i prodotti di Anna Zilioli, da cui probabilmente prendono proprio la tipica dolcezza! Se non ci credete, provate a fare una super merenda come quella che ho fatto io nello shooting, conoscete Anna e sentite il profumo nella sua pasticceria a Provaglio d’Iseo (BS).
Sarò pronta a sentirvi dire che avevo ragione!

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Ph. Micol Uberti
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Link esterno: Pasticceria Zilioli

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San Valentino in calice

Nel settore enogastronomico spesso ci si sofferma a parlare delle note olfattive di un prodotto, del suo sapore e della gradevolezza al palato, tralasciando così che un fattore fondamentale nell’ambito culinario è proprio quello legato alle emozioni. Mi piace riflettere su questo punto proprio ora che San Valentino è alle porte e risulta sempre molto gradito trascorrerlo proprio attorno a una tavola… Come ci fa sentire assaggiare una determinata pietanza? Cosa proviamo se sorseggiamo un vino particolare in una circostanza speciale? È proprio partendo da questo presupposto che ho pensato di parlare del sentimento che può nascere da una cena (o pranzo) di coppia in cui tutto ciò che proviene dalla cucina diventa veicolo di messaggi d’amore e passione che vengono sublimati proprio dai sapori che ritroviamo nei calici e nelle portate. È così che il Franciacorta Rosè Extra Brut Brolese di Villa Crespia, un morbido ma intenso equilibrio tra Pinot nero e Chardonnay di Arcipelago Muratori, ricrea la famosa sensazione delle “farfalle nello stomaco” a cui si affida la magia dell’innamoramento, soprattutto se abbinato ad un insolito antipasto a base di polenta con top di ananas freschissimo, mazzancolle grigliate, crema di aceto balsamico e foglie di menta biologica. Ancora, il Brolese seduce e rende l’atmosfera più misteriosa con un piatto di lussuosi fusilloni superiori La Molisana cotti al dente e serviti con tartare di tonno al pepe nero rigorosamente battuta al coltello, capperi sotto sale e pomodorini d.o.p. Pachino saltati in padella con un filo di olio extra vergine d’oliva. Siete ancora convinti che ci si possa innamorare solo con il cuore?

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Ph. Micol Uberti
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SPECIAL THANKS to www.fabulouspartydesign.com

Fotografie soggette a copyright
Per maggiori informazioni scrivere a info.kindofglamour@gmail.com

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Il mare d’inverno

L’estate appena passata ci fa sospirare di nostalgia? Nessun rimpianto! Ora possiamo portarla con noi.

Malinconico o poetico, il mare d’inverno ispira sempre grandi emozioni: gli si dedicano canzoni, gli si confidano segreti, si ascolta il suono delle sue onde per ritrovare pace in un animo turbolento. Perché non portare sempre con sé questa atmosfera, allora? I gioielli sono la risposta giusta a questa domanda! I materiali e i colori del mare si abbinano molto bene con le nuances della terra, dell’ocra, del rosso, ma sanno anche ravvivare i toni più austeri del grigio e del nero. Vedremo ora i preziosi artigianali di Patrizia Briani, che da sempre crea bijux che ci portano attraverso i continenti, passando dalle spiagge caraibiche e dalla maestosa Cina imperiale. Le proposte sono tante e coprono un ampio ventaglio di gusti e disponibilità di budget: troviamo insieme ciò che fa per voi!

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Ph. Micol Uberti
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