Lo sguardo del soggetto: al fotografo o all’ambiente?

Qui si apre un bel dibattito…
E la risposta a questa domanda probabilmente vi sorprenderà!
Cosa chiediamo al nostro soggetto?
Chiediamo di volgere lo sguardo verso la nostra macchina fotografica?
Lasciamo che i suoi occhi si posino su ciò che lo attira in quel momento e scattiamo quando ci sentiamo ispirati?
Tutto dipende da un solo fattore: cosa vogliamo comunicare.

REGALARE UN MOMENTO DI SPONTANEITA’

Barbara Palvin, sfilata Missoni - Milano Fashion Week settembre 2021

Barbara Palvin, sfilata Missoni – Milano Fashion Week settembre 2021

Una super modella che non guarda in camera al momento dello scatto? Ahi ahi ahi!
E invece no, è bello così. E’ bello immortalare quel momento in cui guarda altrove, sistemandosi i capelli, quel momento in cui non è più Barbara Palvin, l’angelo di Victoria’s Secret, ma una ragazza come tante che si guarda intorno mentre starà pensando a chissà cosa. Quasi immersa in un mondo tutto suo.
Lo sguardo rivolto a chissà dove fa entrare l’osservatore in un mondo di… dimensioni inesplorate.

COINVOLGERE CHI ASSISTE ALLA SCENA

Beatrice Valli e Marco Fantini, sfilata Missoni - Milano Fashion Week settembre 2021

Beatrice Valli e Marco Fantini, sfilata Missoni – Milano Fashion Week settembre 2021

Il bello del soggetto che guarda in camera, con naturalezza, senza che glielo si chieda.
Non è magico?
Io provo molta più soddisfazione piuttosto che dare indicazioni su cosa fare: si crea una sintonia, anche se a volte fugace, che si ritrova e percepisce poi nell’immagine finale.
Soprattutto se il soggetto sta vivendo un’emozione sincera (in questo caso Beatrice aveva appena sussurrato qualcosa al futuro marito e rideva divertita) e la condivide con il fotografo!
Il quale poi la ripropone a chi la osserva… in un bellissimo gioco di coinvolgimento emotivo.

PRESTARE GLI OCCHI AL CURIOSO PASSANTE IMMAGINARIO

Valentina Ferragni, sfilata Missoni - Milano Fashion Week settembre 2021

Valentina Ferragni, sfilata Missoni – Milano Fashion Week settembre 2021

Ci sono situazioni, non necessariamente di carattere mondano, che attirano l’attenzione del passante.
E allora perché non prestare gli occhi a questo immaginario personaggio curioso, che guarderebbe la scena con tanta avidità quanto in maniera del tutto casuale, scattando una fotografia che comprenda soggetto e contesto? Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, guardare uno scatto come questo non allontana chi lo guarda, anzi!
Si immedesimerà moltissimo nel punto di vista di chi ha scattato la fotografia, così tanto da sentirsi proprio in quel posto, in quel momento, riuscendo a provare delle vere e proprie emozioni…
le stesse che, su sua supposizione, avrebbe provato se fosse stato lì davvero.

OCCHI NEGLI OCCHI: CHI GUARDA CHI?

Servizio fotografico privato – Bovisio Masciago, novembre 2021

Diciamolo, a volte alcune fotografie ci fanno sentire osservati.
Non riusciamo a guardarle troppo a lungo, non capiamo più se stiamo osservando un’immagine bidimensionale oppure se il soggetto è realmente davanti a noi e ci sta squadrando da testa a piedi.
Alcune pose contribuiscono sensibilmente, ad esempio nella foto che vi propongo è evidente l’intento di creare un filo diretto tra soggetto e spettatore.
Ma ciò che più conta è lo sguardo di chi viene fotografato e ciò che esprime.
Sta in questo dettaglio il segreto che ci fa domandare, dentro di noi: “Perché mi guarda così?”.
Domanda a cui non avremo mai risposta certa!

Personalmente trovo che sia bellissimo sapere che il potere comunicativo di una fotografia non può essere imbrigliato in una regola sola: “il soggetto deve guardare in camera” oppure ancora “se guardi altrove la foto viene meglio“. Trovo rassicurante sapere che ci si può sbizzarrire molto di più con le prospettive e si può sguinzagliare la propria fantasia fino all’infinito.
Anche se per contro è proprio questo che getta anche il guanto di sfida a chi si appassiona a questa meravigliosa arte!

TheFerragnez said YES!

E così il grande giorno è arrivato: Chiara Ferragni e Fedez hanno detto sì!
Amore, lacrime, musica, fiori e tantissima bellezza.
Certe poesie si possono scrivere solo con il cuore!

 

Se pensate di essere inciampati in un sogno, vi state sbagliando: c’è ancora chi sa fare le cose per bene ed in maniera originale allo stesso tempo ed io ho voluto raccontarvi l’emozione che ho provato nel vedere l’amore di due coetanei trionfare ed invadere il web.

L’inizio di questi giorni di festeggiamenti è stato forse un po’ aggressivo, ma come direbbe lo sposo, ora “Il panorama è bellissimo”!

Che voi li abbiate amati oppure li abbiate odiati, difficilmente non avrete sentito parlare di loro… a me personalmente ha divertito vedere i preparativi, forse perché sono una persona impaziente che vive con entusiasmo le attese che scorrono veloci (e questa è stata proprio così).
Il giorno in cui lui ha chiesto la mano di lei, l’ho saputo da mia madre, che mi ha scritto su WhatsApp per raccontarmelo.
Era una giornata un po’ grigia per me e infatti mi trovavo sul balcone con una sigaretta in mano a fissare il vuoto, apatica: a livello personale non stavo vivendo un gran momento e infatti la notizia mi ha un po’ infastidito. Vergognosamente invidiosa di quella favola moderna, ho letto il messaggio, doppia spunta blu, nessuna risposta, ho richiuso la app.

Ora che è passato del tempo e la mia vita si sta decisamente sistemando e rimettendo in carreggiata, devo dire che tutto questo proclamare amore a destra e a manca mi ha riempito di gioia, pur avendo la voce “relazione amorosa” piazzata all’ultimo posto della mia lista personale di obiettivi a breve termine eheheh
Belli come il sole, specchio delle emozioni vibranti che stanno vivendo, simbolo di una vita piena di sfarzo: chi se ne frega se il modo in cui fanno le cose è opinabile, non commento neppure quelle mascotte! 
Ma non si può certo dire che non si stiano godendo ogni cavolo di secondo e di risvolto di uno dei giorni più importanti delle loro vite.
Mi hanno contagiata di allegria e commozione! Ancor più di oggi, per me il top lo hanno raggiunto ieri sera, all’indimenticabile cena pre-wedding a Palazzo Nicolaci

Ma voi ce l’avete qualcuno con cui ridere insieme in questo modo?
Se sì, siete fortunati!

In fin dei conti, tra tante brutte notizie, non abbiamo forse bisogno anche di un po’ di leggerezza? E non è forse sotto gli occhi di tutti che queste persone stanno rivoluzionando tanti aspetti della comunicazione che, ops!, riguarda ognuno di noi? Inutile sprecare tempo a rosicare. Lo fanno con positività e freschezza.
Io non mi sento meno intelligente, a guardare le loro stories compulsivamente per scoprire nuovi dettagli, rispetto a chi si impegna a prendersi del tempo per scrivere un post su Facebook o su Instagram ostentando disinteresse o indignazione nei loro confronti. Non mi sento meno intelligente, mi sento solo più libera. Perché l’invidia rimane sempre la peggiore delle prigioni mentali.

Chiara e Federico si sposano nella splendida Dimora delle Balze a Noto, una bellissima tenuta di fine ‘800 nel cuore della natura siciliana.
L’abito di Dior di lei, il completo Versace di lui, le damigelle raggianti in Alberta Ferretti, il menù firmato dalla famiglia Cerea del celebre ristorante Da Vittorio di Bergamo. Tutto è perfetto. Valentina Ferragni ringrazia Chopard per i gioielli, che non splenderanno mai più dei suoi occhi emozionati, comunque. Il suo (notevole) fidanzato Luca Vezil, cacciato dalla stanza per consentirle la sua sessione di trucco e parrucco, indosserà una elegantissima camicia Karl Lagerfeld.
Già solo in queste due righe c’è da farsi venire il capogiro visti i nomi citati!

Degli addobbi nella location non parlerò della ruota panoramica, preferisco parlare di ciò che mi piace eheheh: gli archi di fiori che hanno incorniciato l’arrivo di sposi e damigelle.
L’abito di lei? Un incanto indiscutibile. Avrei scommesso su una scelta più ridondante, più vistosa. E invece no. E’ semplicemente amore a prima vista, per quanto mi riguarda! Il tocco di classe è il bouquet: delicate margherite che aggiungono eleganza con discrezione, ma che lasciano che sia Chiara la regina del momento! 

Testo a cura di Micol Uberti
Fotografie via web