Un anno pieno di possibilità (da fotografare)

Bisogna ammetterlo, questo 2022 è iniziato in maniera un po’ strana, quantomeno per me.
E’ iniziato con la quarantena che mi ha costretta a festeggiare il capodanno su Skype, giornate che sembravano non finire mai e una malinconia che non è certo il buon umore che ti aspetteresti di avere nei giorni di festa. Eppure mentre mi ritrovavo raggomitolata sul divano a guardare fuori dalla finestra, mi è venuto spontaneo pensare che ci saranno una marea di cose stupende da fotografare anche quest’anno!
Il susseguirsi delle stagioni, indipendentemente da quale sia la nostra preferita, ci regala un ventaglio di opportunità uniche nel loro genere, da immortalare anche solo per il gusto di conservare la loro bellezza con noi per sempre, per riguardarle tra quale anno e dire: “E’ vero, a novembre 2021 aveva nevicato un giorno solo a Milano e sembrava la cosa più magica del mondo!”!

ARRIVERA’ LA PRIMAVERA

Borgonato (BS) – Maggio 2021

…e rimarremo incantati nell’osservare l’operosità delle api che sorvolano i fiori.
Qui in Franciacorta, un punto che adoro fotografare è quello che precede la strada che accompagna alla cantina dei Fratelli Berlucchi. C’è una distesa di lavanda, che offre spunti bellissimi.
Ci sono spighe di fiori più chiari, più scuri, ci sono i campi d’erba che anticipano le vigne in crescita e le strutture in pietra che contrastano perfettamente con i colori della primavera… ed è una zona abbastanza tranquilla da poterci perdere il tempo che si vuole per fare un po’ di scatti passeggiando nella natura.
Al massimo ogni tanto ci sarà da stringersi sul ciglio della strada per far passare qualche trattore!

E POI SARA’ IL TURNO DELL’ESTATE

Giugno 2021 – Parco delle Cave (MI)

…ci saranno le scampagnate fuori porta e le ore passate nei parchi di città!
Ci saranno tramonti bellissimi, i paesaggi scaldati dalla loro luce e si troverà riparo dal sole cocente sotto le fronde degli alberi carichi di foglie, dove ci si sorprenderà a fare foto in controluce, scoprendo che è una situazione che sa essere davvero fiabesca.

E FINALMENTE TOCCHERA’ AL MIO ADORATO AUTUNNO

Novembre 2021 – Parco Taxodi (BS)

…ed i miei occhi non sapranno mai fermarsi.
Da ottobre a dicembre per me la natura esplode in tutta la sua bellezza e i colori che intorno a noi sono quelli a cui sento di appartenere. Assolutamente imperdibile, nella zona del lago d’Iseo, è il Parco protetto dei Taxodi di Paratico (BS). I tronchi che affondano le radici nell’acqua e i rami che si intrecciano in alto, sopra le vostre teste, sono uno spettacolo che assume un fascino irripetibile nei pomeriggi autunnali, quando la luce comincia ad abbassarsi e il rosso e l’arancione dei tassodi incendia lo scenario di fronte a voi. Vietato andarci sprovvisti di fotocamera, fosse anche solo quella del cellulare!

E TORNERA’ ANCHE L’INVERNO

Novembre 2021 – Bovisio Masciago (MB)

…una stagione dolcissima, che con la sua neve richiama irrimediabilmente lo zucchero a velo.
I colori freddi e spenti possono essere altrettanto coinvolgenti, quando vengono abbinati ad alti contrasti.
E’ vero, tutto sembra più piatto, sembra perdere di profondità, la natura tende ai toni del grigio e la luce del cielo sembra creare opacità ovunque… ma in realtà, come sempre, basta guardare.
La brina, la foschia, la pioggia, tutto può essere bellissimo se lo si osserva dalla giusta prospettiva!

Sì, questo 2022 è iniziato veramente in maniera un po’ strana!
Ma lo so, sarà anche lui pieno di possibilità… da fotografare.

Sorbetto Palette

Colori pastello che ricordano tanto quelli dei miei gusti preferiti di gelato:
un delicato melone rosa aranciato, delle note di accennata violetta, un po’ di lavanda.
Le tavolozze della natura, della fuga da ciò che è artificiale, come i prodotti di Rosso Cappuccetto, che a dispetto di chi dice che non si può piacere a tutti, crea gelati e sorbetti vegani, senza lattosio, senza glutine, buoni da impazzire.
La pausa perfetta dopo uno shooting sotto questo sole!

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Del resto il mood è proprio quello: toni chiari, pieni di vita, note fruttate, tropicali…
C’è l’ananas sul top Kiabi e c’è il pantapalazzo, dello stesso brand, color cipria che si coordina con i pon pon delle sneakers.
Un’idea outfit allegra, versatile e soprattutto… freschissima!

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Testo a cura di Micol Uberti
Fotografia a cura di Daniele Villa

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Urban Jungle

Milano è diventata improvvisamente rovente, esplode di afa e di colori;
il caldo che si avverte camminando tra le alte mura dei palazzi è così forte che sembra quasi di poterlo agguantare.
Quando una granita non basta, è necessario fuggire da questa giungla urbana (il clima è proprio quello): serve trovare un posto verde, un angolo dove l’ombra ti dà tregua ed è possibile tornare a guardare attraverso delle palpebre che non si chiudono a fessura, tirando un sospiro di sollievo.

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Stay fresh

La tentazione è quella di uscire in bikini e raccogliere i capelli con la penna che si trova sul fondo della propria borsa, non indossare un filo di trucco e boccheggiare finché non arrivi il tramonto a salvarci…
Eppure ci sono tante soluzioni per sopravvivere al clima milanese pur facendo delle scelte di gusto: un minidress leggero adatto dalla mattina all’orario dell’aperitivo ed un hairstyle raccolto che si realizza in due minuti ma è d’effetto, ne sono un ottimo esempio.

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How to save your life

Semplice a dirsi e a farsi, per nostra fortuna!
Il minidress arriva dalla collezione attuale di Kiabi, che come sempre gioca tanto sulle texture, le trame, i toni… che magia!
Sembra di indossare la foresta tropicale. Un modo come un altro per evadere dalla propria routine.
L’acconciatura, invece? E’ pratica e molto facile da fare: se ci sono riuscita io ci riuscirete senza dubbio anche voi! Passaggio dopo passaggio, vi renderete conto che è davvero magica! Come fate a scoprirlo? Guardando questo videotutorial realizzando in collaborazione con la make up artist & hairstylist Noemi Bernardo!
Un’amica che non smette mai di sorprendermi!

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Testo a cura di Micol Uberti
Fotografia a cura di Noemi Bernardo

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Negozi Pellizzari: un pomeriggio di shopping con me!

Avete presente quei giorni in cui l’unica cosa che vorreste fare è darvi allo shopping folle e non pensare ad altro se non a giocare con stili, colori, forme e tagli di abito?
A me, ovviamente, capita molto spesso. Molto.
Certo a volte girare per ore per le vie di Milano oppure in un centro commerciale può essere stancante, soprattutto se la concentrazione è massima perché si cercando i capi che compongono un outfit specifico…

Negozi Pellizzari: tutto lo stile e la moda delle grandi firme, in un solo store

Potrete dunque capire, poste queste premesse, quanto io sia stata felice di passare il pomeriggio tra gli scaffali di Negozi Pellizzari, lo store che vanta le firme più cool tra le sue proposte, una catena che potete trovare in numerosi centri commerciali in tutta Italia (tutti questi).
Io mi sono rifugiata in quello de Il Centro di Arese, ad esempio.
Le scarpe di Marella, gli abiti di Patrizia Pepe, i jeans di Armani, gli accessori di Guess e tanto altro ancora… ci vuole mezza giornata per scoprirli tutti!
Ora che gli appendi abiti esplodono di tinte primaverili ed estive, poi, non si vorrebbe mai uscire di lì.
Io ho creato 3 look differenti, con occasioni d’uso diverse.
Vediamo quale vi piace di più!

Cocktail time: sicure che ad un matrimonio non si possa indossare un chiodo?

Tutto sta nell’abbinamento, naturalmente!
Come sapete, il chiodo è un capospalla a cui sono profondamente affezionata, ne ho di tanti tagli e colori, credo che nella sua semplicità abbia un forte potere di stile.
Così l’ho utilizzato per dare un tocco più aggressive e giovane ad un lungo abito più classico, una meraviglia di un intenso tono smeraldo, che scivola lungo i fianchi.
Un sandalo con tacco largo e fiori applicati, sempre rigorosamente in pelle nera, ed una clutch glitterata da portare in mano.
Un outfit moderno e chic per partecipare al cocktail di un matrimonio!
Del resto, il periodo è proprio quello…

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Un insieme davvero eccezionale!
Certo, i dettagli e gli accessori sono sempre fondamentali e fanno la differenza, e questo trovo che sia un ulteriore punto a favore per Negozi Pellizzari: la scelta di scarpe e borse è vastissima ed avendo in store vari brand, è possibile giocare con gli stili rappresentati dai pezzi più iconici delle varie case di moda.

A day in the office

Sai quando entri, non sai mai quando esci.
Spesso in ufficio succede così, soprattutto quando la tua è una di quelle professioni creative, come la mia, in cui ci si perde tra i meandri della fantasia e si perde di vista l’orologio. Ecco perché ci vuole un look che, con l’aggiunta di un semplice giacchino, possa essere perfetto dalla mattina alla sera, quando si rientra finalmente a casa!
E se invece all’improvviso ci si ritrova ad un aperitivo in centro, non è certo un problema:
grande protagonista di questo outfit è il giallo, must della stagione.

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I sandali mi piacciono tantissimo, ci credereste che per la scelta è stato Daniele ad aiutarmi?
Lui ha un occhio pazzesco per le scarpe, ci prende sempre.
E il loro profilo richiama il colore di borsa e giacca. Bravo Daniele!

Due passi (quasi) in riva al mare

Caldo, sole, lentiggini, naso scottato: finalmente ci siamo!
Mi piace la mia pelle bianca, ma questo non significa che non mi piaccia andare in giro in estate in tee ed infradito. Anzi! Mi diverte!
A volte basta un piccolo cambiamento nel look per sentirsi quasi in riva al mare, pur restando nel cuore della città.
Le flip flop, secondo me, sono proprio una di queste modifiche. Una scarpa chiusa fa cemento, una ciabatta coloratissima fa spiaggia!

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Il denim, poi, è un materiale passepartout, sempre di moda, mai banale, trasversale, accogliente: con lui come base ci puoi accostare tutti i colori e stili che vuoi!

E’ stata una giornata straordinaria quella passata da Negozi Pellizzari, non vedo l’ora di tornare a fargli visita. Del resto noi donne siamo così, siamo felici quando abbiamo qualcosa di nuovo da scoprire, no?
Che sia una persona, una città… o uno store!

Testo a cura di Micol Uberti
Fotografie a cura di Daniele Villa

Relax in piscina (in compagnia di adorabili fenicotteri rosa)

Ma come?
E’ l’ultimo weekend di vacanza e piove? Non va bene!
In realtà non è vero, perché Milano offre un sacco di posti carini in cui rifugiarsi (qualche idea? Una cena da This is not a sushi bar, per esempio, o un american coffee al Moleskine Cafè aperto da poco!) e poi il profumo della pioggia in estate è davvero impagabile.

Tuttavia un pochino mi dispiace non poter godere di un weekend di relax a bordo piscina, come ho fatto invece qualche giorno fa, quando ho trascorso un pomeriggio presso le meravigliose Residenze Nettuno a Sarnico, sul lago d’Iseo.
E’ un posto incredibile, tanto che merita di essere fotografato in ogni angolo!
Io, naturalmente, non mi sono tirata indietro e… ecco qua lo shooting!

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Ti piacciono le mie flip flop Hikkaduwa disegnate da Chiara Biasi? Le ho trovate, insieme alle creme solari Lichtena, all’interno della My Beauty Box del mese scorso.
Si tratta di un cofanetto che arriva mensilmente alle abbonate e che contiene tanti prodotti bellissimi (ed il prezzo è davvero ma davvero vantaggioso)!

Se ancora non ne sai nulla, poi visitare il sito web 🙂
E, già che sei online, dai un’occhiata pure alla pagina di Fruscìo, il bikini che indosso è della loro collezione!

Fotografie a cura di Bruno Uberti

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Desigual nelle stradine di Milano: #AtypicalPlaces senza confini.

I vicoli svuotati dei passi e riempiti di silenzi riconcilianti, ombre e luci che si contrastano violentemente in un equilibrio dolcissimo, i colori che si accendono ed esplodono nella luminosità ovattata del sole di mezzogiorno: l’estate è un periodo dell’anno in cui tutto cambia, dal ritmo del cuore pulsante della città in cui vivo fino all’odore dell’aria che si respira, che accoglie i profumi dei piatti che i ristoranti in Darsena servono ai tavolini disposti lungo l’alzaia, liberi di volare senza rimanere rinchiusi nelle sale che si riparano dal freddo invernale dietro le porte chiuse. Cambia l’occhio, che si stringe per mettere a fuoco nonostante gli sferzanti riverberi di luce, cambia la pelle che si prepara ad abbronzarsi e si addolcisce quando il gelato cola sulle dita mentre passeggi per Milano. Non sarà come essere al mare, ma questa affermazione assume un senso solo se ti soffermi a pensare concretamente al punto in cui ti trovi… perché vi assicuro che qui, in un posto che amo moltissimo, qui nel Vicolo dei Lavandai sul Naviglio Grande, sembra di essere in una di quelle strette stradine del Sud Italia, tanto piccole da farti sentire abbracciata, tanto semplici da avere un sapore di atemporalità che ti fa dimenticare che esiste tutto il resto della Terra, oltre le pareti di quelle case che si stringono sopra la tua testa. Ho capito che, così come la bellezza sta negli occhi di chi guarda, pure il modo in cui viviamo il mondo intorno a noi è determinato dallo spazio che gli facciamo nel nostro cuore, trasformando ogni meta in una nuova casa ed ogni passo in un viaggio incredibile. Basta imparare a dare del tu alle nuove prospettive e farci amicizia per accorciare le distanze con luoghi sconosciuti… e non smettere mai, invece, di trovare un nuovo dettaglio in ciò che abbiamo sotto al naso tutti i giorni.

Vicolo dei Lavandai è, per me, uno degli #AtypicalPlaces di questa stagione e non ho certo potuto scegliere set migliore per esaltare la bellezza di un altro must della mia estate 2016, un meraviglioso tubino firmato Desigual, in tinta unita nera, impreziosito sulla gonna da un traforo che lascia intravedere, irriverente, la sottoveste piena dei colori e le forme inconfondibili del brand. Un modo per celebrare l’allegria spagnola e accarezzare l’eleganza italiana! Perché i confini non esistono.

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Fotografie a cura di Luca Ronchi (Instagram)

Bellussi Cuvée Prestige

Il tempo.
Il tempo che passiamo con le persone che amiamo ed il tempo che dedichiamo a noi stessi è il bene più prezioso ed è ciò che, a parer mio, manda avanti l’universo e conferisce un senso a tutto il resto… Togliete quei momenti e ditemi cosa rimane della vita!

Ogni volta che vado a Sarnico amo passare una mezzoretta da sola su un molo (che in cuor mio appartiene solo a me, anche se purtroppo non è così di fatto) e osservo.
Osservo tutto: l’acqua, i gabbiani, le increspature sulla superficie del lago, i riflessi del sole sulle onde… e torno a far parte di un equilibrio cosmico che ci si perde troppo spesso in fondo alla frenesia degli impegni quotidiani.

Questa volta ho voluto fare un esperimento e portare con me una compagnia speciale, una bottiglia di spumante Bellussi, un cuvée prestige della Valdobbiadene. Non è un dispetto alle bollicine locali, naturalmente, ma una piccola evasione che mi ha fatto scoprire un sapore intenso e morbido che ha solleticato il mio palato. A differenza dei franciacorta, che si esaltano particolarmente se affiancati al mondo sapido, il Bellussi si presenta più dolce e perfetto per accompagnare delle succosissime ciliegie di stagione.

Un gusto elegante e ammiccante che parla di estate e spalanca i sensi.

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Fotografie a cura di Bruno Uberti

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Patrizia Pepe: charleston time!

Se sentite nell’aria le note di una composizione jazz, significa che sono appena passata di lì, poco prima di voi.
Frange, fiocco intorno al punto vita, argento (paillettato) vivo addosso.
Semplicemente un abito firmato Patrizia Pepe che rimanda subito al mondo del charleston!

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Fotografie a cura di Bruno Uberti

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Elisabetta Franchi: intrecci di classe.

Sei tu la mia città che si colora quando è sera
Dentro ai vicoli sei nera e ti ricordi solo allora
Della tua vera natura e hai bisogno un po’ di me
Per sentirti meno sola, per sentirti una città
Che resta sempre e ancora accesa.

Sei tu la mia città – Negramaro


Cerdelli Luxury Shop (shop online|facebook|instagram), boutique di grandi firme prestigiose, ha pensato per me e per la mia partecipazione all’evento di presentazione internazionale della nuova Fiat 500 Riva tenutosi a Sarnico questo incantevole abito firmato Elisabetta Franchi, con dettagli ricamati sulla gonna e cintura intrecciata coordinata.
Un capo di infinita classe acquistabile anche sul sito dello store.

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Fotografie a cura di Bruno Uberti

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Nel favoloso mondo di Ludmilla

Quando conosci Ludmilla Radchenko (sì, la stupenda ex letterina di Passaparola) ci sono tre cose di lei che ti colpiscono immediatamente: non riesce proprio a non sorridere mentre ti parla, non riesce proprio a stare ferma un attimo e non riesce proprio a smettere di incantarti. Sarà che è una continua scoperta, perché ha un modo molto preciso di vedere la vita e che in molti punti si accomuna al mio… o sarà perché è un’artista sul serio e sprigiona un’energia che solo chi ha il dono di creare con le emozioni può avere… qualunque sia il motivo però, vi devo dire che ogni volta che ci vediamo e chiacchieriamo, torno a casa convinta che non sia stato ancora abbastanza. L’abbiamo conosciuta tutti sullo schermo televisivo quando faceva la showgirl nel famoso programma di Gerry Scotti nel 2001, ma il suo cuore batte da sempre per il mondo dell’arte, di cui ora fa parte a tutti effetti, grazie ai suoi quadri che ha deciso di trasferire anche su tessuto creando Siberian Soup FullArt, una linea di foulard che saranno i veri protagonisti di questa bellissima collaborazione di cui vado infinitamente fiera. Sembra quasi una favola, per me che la vivo in prima persona… e allora facciamo così, apriamo la copertina del libro di questa meravigliosa storia e cominciamo con le presentazioni.

C’erano una volta una ragazza di Omsk ed una di Milano, che condividevano qualcosa di molto speciale: percepivano entrambe la vita come una tela da dipingere con forti emozioni e sentimenti purissimi…

M: Sono molto orgogliosa di poter lavorare insieme a te e di poter parlare ai miei lettori della tua arte, che si distingue per la particolarità dei temi trattati e per il tuo stile, molto personale e creativo. Ciò che mi ha colpito da subito è stata la presenza prepotente di colori molto forti, anche nei casi in cui parli di sentimenti che potrebbero essere legati alla negatività e quindi a toni più spenti e scuri. Come mai, invece, senti di esprimerli sempre attraverso questo linguaggio così intenso?
L: Sono una persona estremamente diretta, impulsiva ed espansiva, non mi piacciono i giri di parole anche e soprattutto nei sentimenti… Sono abituata a vivere tutto al 100% e non accetto le cose a metà!

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M: La tua strada è sempre stata quella della pittura, da quando ti sei diplomata in Siberia nel ’99 in Design. Quale dimensione del mondo dell’arte non ti stanca mai? Cosa ti stimola e ti consente di avere sempre nuove idee?
L: Penso che, quando senti il potenziale istintivo, le idee comincino a frullarti in testa e nulla e nessuno riesca a fermarle. Sei spinta dal desiderio di inventare e fare la tua ricerca. Sicuramente i miei studi liceali mi hanno permesso di avere un percorso professionale guidato dalle basi che mi hanno insegnato, sono molto felice di aver avuto la possibilità di poter scegliere di studiare ciò che mi attraeva fin da piccola e ora lo utilizzo nel mio lavoro. Non esiste ispirazione ma esiste la voglia di esprimere ciò che pensi. Senza dimenticare, però, che viaggi e vita quotidiana possono sempre diventare cibo per le idee.

M
: Parliamo ora della nuova linea di quadri che riporti anche su cashmere e seta nei foulard FullArt che indosserò nei futuri shooting. La collezione si chiama I CAN FLY ed infatti rappresenta vari tipi di uccelli che pensi possano interpretare al meglio alcuni stati d’animo umani. Qual è l’origine di questa idea? Perché hai sentito il bisogno di parlare di questi argomenti?
L: Da piccola chiedevo sempre a mia madre: “Ma perché noi umani non possiamo volare?” ed ogni lei mi rispondeva: “Noi abbiamo il privilegio di evolvere e di provare sentimenti. Per noi, volare, è sentirsi felici e vivere ogni attimo! Abbiamo tanti… mezzi per volare.”. Ogni volatile, per me, ha una caratteristica simile alle nostre qualità e nella serie I CAN FLY li ho messi sullo stesso piano degli umani, creando una simbiosi necessaria che rappresenta la felicità: forza – vitalità – fertilità – fantasia – coraggio – amore – vanità (da intendersi come l’amore per la bellezza in generale) e l’ultima opera, invece, “My Opinion”, parla della libertà di possedere ed esprimere la propria opinione.

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M: “I can Fly” è un titolo che si potrebbe dare anche al periodo attuale della tua carriera? Stai avendo sempre più successo anche all’estero e non sarà certo un caso se alcuni personaggi del calibro di Jorge Lorenzo, Vettel, Jamiroquai ti hanno affidato il compito di creare opere esclusive per loro. Avverti il desiderio di volare verso nuovi orizzonti?
L: VOLARE significa sentire e saper usare la forza interiore che ci porta verso il famoso scalino dell’evoluzione, sia a livello umano sia a livello individuale. I nuovi orizzonti si spostano sempre più in là anche se li raggiungi mano a mano; è bello non accontentarsi mai e godere di ciò che ci circonda! Io, per esempio, amo viaggiare e stare con la mia famiglia, nonostante il desiderio di lavorare e crescere professionalmente mi accompagni ogni singolo giorno. I miei obiettivi possono riguardare vari ambiti, no?

M: Capita spesso, quando ci si trova di fronte ad un quadro o ad un’opera d’arte in generale, di dare tante interpretazioni personali che a volte si allontanano diametralmente da quelle di partenza dell’artista. E forse è anche questo il bello dell’arte! Ma c’è un messaggio che vuoi lanciare attraverso I can fly che vorresti essere sicura che non venisse frainteso? Ovvero che venga recepito esattamente nello stesso modo in cui tu lo hai creato…
L: Il titolo della serie lancia già un messaggio molto importante: Io Posso Volare. Vorrei che ognuno provasse questa sensazione, tutti noi umani vediamo le cose in modo diverso pur guardando la stessa cosa ed è giusto così! POP è bello per questo: ha un linguaggio molto diretto che ti lascia la possibilità di interpretare tutto con la tua immaginazione.

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M: Io che ti conosco di persona posso dire che effettivamente la tua personalità rispecchia molto i tuoi lavori: sei piena di energia, vitalità e gioia, sei una persona estremamente diretta. Ma pensi che potresti prendere in considerazione, in futuro, una capsule o una parentesi artistica in cui ti distacchi completamente dallo stile che hai portato avanti finora e che ha fatto da filo conduttore in tutte le tue collezioni?
L: Chi lo sa? Ogni mia serie ha diverse impronte, sia di tecnica sia di stile e materiale… Io rimango fedele al mio pensiero, ma i mezzi per trasmetterlo cambiano ed evolvono in continuazione. Mi lascerò trasportare dal mio volo!

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Ph. Alessandra Guidetti
http://www.alessandraguidetti.com
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CREDITS
Micol indossa: MOLLY BRACKEN crop top
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