Fotografa la tua bowl esotica!

Qualche giorno fa vi ho domandato, attraverso le mie stories Instagram, se vi sarebbe piaciuto che creassi una rubrica all’interno della quale trovare dei suggerimenti per ricreare a casa vostra dei piatti super instagrammabili e per fotografarli al meglio con il vostro smartphone.
L’entusiasmo con cui mi avete risposto (in moltissimi, per giunta!) mi ha fatto capire che era proprio giunto il momento di lanciarsi in questa nuova avventura.
E così…

Benvenuti in #ilBelloDelCiboSecondoMicol!

Quella che vi propongo oggi è una splendida bowl vegana, molto semplice da realizzare, i cui colori sono super estivi e naturali.
Per prepararla sarà sufficiente frullare 2 banane mature con mezzo mango.
Separatamente pelate e affettate metà kiwi, tenete a portata di mano un cucchiaio di semi di chia, l’altra metà del mango ridotta a cubetti e una manciata di scaglie di cocco disidratate. Non sapete dove comprare queste ultime? Potete sempre ripiegare su una confezione di muesli che le contenga!

La prima cosa da fare, che è il primo step in qualsiasi cosa vogliate realizzare con gusto estetico, è osservare gli elementi che avete di fronte. Io sono una fan degli styling minimal e geometrici ma asimmetrici, sono rare le volte che esco dal seminato. Perciò decido che voglio disporre la frutta a pezzi solo da un lato della bowl.
Come procedere, una volta versato lo smoothie di banana e mango?
Dagli elementi più grandi a quelli più piccoli!
Posiziono, per prime, le fette di kiwi. Per la grandezza della mia bowl ne bastano 3. Le sovrappongo leggermente perché non amo vedere troppi spazi vuoti tra elementi simili. Come seconda cosa, procedo con il posizionare i cubetti di mango, diminuendo la quantità mano mano che mi allontano dalle fette di kiwi: è così che ottengo una mezzaluna molto piacevole da vedere, che arriva a poco più della metà della circonferenza della ciotola!
A questo punto, procedendo verso il centro della bowl, dispongono le scaglie di cocco: abbondare è d’obbligo qui!
Per completare “il giro” della bowl, cospargo di semi di chia il bordo opposto della bowl e… voilà! Ottengo, così facendo, una cornice di elementi che lascia spazio allo smoothie, come una finestra di dolcezza!

Ora è tempo di scattare! In casi come questo, senza dubbio la scelta migliore è il flatlay: per il tipo di fotocamera di cui sono disposti i cellulari, se vogliamo minimizzare il rischio di distorsioni prospettiche, scattare dall’alto è strategico.
Sia che vogliate rispettare la regola dei terzi ed avere una fotografia decentrata, sia che vogliate avere il soggetto al centro esatto dello scatto, non state mai troppo vicini a ciò che state ritraendo. Solo così eviterete di farvi ombra, rovinare la composizione o ottenere immagini “allungate” da una parte piuttosto che dall’altra.
Lasciatevi un po’ di margine, un po’ di spazio vuoto ai bordi.
Tanto poi, si può sempre tagliare, no?
Se non credete a quello che vi dico, guardate con i vostri stessi occhi il confronto tra questi due scatti. Stessa inquadratura, stesse condizioni di luce, stessa prospettiva, strumenti diversi.
Notate qualche sostanziale differenza, a parte la profondità dei colori?
No, nessuna! Se mi aveste visto scattare, però, vi sareste resi conto che quella scattata con il telefono (cioè la seconda), è stata fatta con una distanza maggiore tra soggetto e fotocamera.

C’è un’ultima regola fondamentale, in questi casi: sperimentare e divertirsi, sono l’ingrediente segreto di un buon risultato!
Provate a scomporre le composizioni che avete creato, a cambiare posizione agli oggetti, a “disfare” i piatti. Vedrete quanta ispirazione ne trarrete! Vi lascio ai miei scatti (in questo caso realizzati con reflex), sperando di far fiorire la vostra fantasia 🙂

Se avete apprezzato questo articolo, lasciatemi un commento e cominciate a seguire il mio profilo Instagram: troverete tante altre fotografie da cui prendere spunto per realizzare le vostre!


Testo, ricetta, styling e fotografia
a cura di Micol Ubert
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Pausa pranzo a Milano: dove si va?

Vi siete stufate della pausa pranzo passata in ufficio, con un panino tra le mani e davanti allo schermo del pc in stand-by?
ERA ORA!
A Milano c’è letteralmente un mondo (di cibo) da scoprire, con tante proposte allettanti che non aspettano altro che sedurre le vostre papille gustative.
Io sono una mangiona e una gran golosa, sempre pronta a provare nuovi ristoranti e nuovi piatti, così ho pensato di suggerirvi quelli che mi hanno colpito maggiormente negli ultimi sei mesi… 

Da Zero : #CilentoeMeNeVanto

  • Dove si trova? Esattamente QUI, ovvero in via Bernardino Luini, 9
    (MM Cadorna)
  • Cosa si mangia? Pizza, pizza e ancora pizza! Ma quella vera, però, quella buona, dove l’impasto ha il profumo del legno utilizzato nel forno, gli ingredienti sono praticamente tutti provenienti da presidi che garantiscono una qualità eccellente e le birre (artigianali) sono eccezionali. Se non vi bastano questi motivi, vi posso dire che lì ho assaggiato anche degli antipasti eccezionali e il personale vi accoglie come se foste a casa. Avrete proprio l’impressione di sedervi a tavola con una famiglia campana che vi inciterà ad assaggiare tutte le loro prelibatezze!
  • Meglio non farsi scappare… la soppressata di Gioi, un salume buonissimo e davvero particolare anche nella presentazione!

da zero

Soul Green : la pace dei sensi

  • Dove si trova? Esattamente QUI, ovvero in Piazzale Principessa Clotilde
    (MM Repubblica)
  • Cosa si mangia? Tutto ciò che è verde! Qui la cucina è esclusivamente vegana, con un’ampia scelta di burger, piatti completi che fanno innamorare per i colori e i sapori e che stupiscono per i giochi di consistenze diverse. Una filosofia di benessere che trapela dalle ricette e che si percepisce anche dal meraviglioso ambiente del locale, in cui non troverete né spigoli né coltelli (che in ogni caso non vi servirebbero) per non avere nessun veicolo di energia negativa all’interno del ristorante.
  • Meglio non farsi scappare… le patatine cotte tre volte. Lo chef mi ha spiegato il procedimento e ci ho provato anche a casa, ma come le cucina lui, non le cucina nessuno! Semplicemente deliziose, sapranno farvi ricredere su quelle che avete mangiato fino ad oggi.

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Don Juanito : alla scoperta delle Ande

  • Dove si trova? Esattamente QUI, ovvero in Corso di Porta Vigentina, 33
    (MM Porta Romana)
  • Cosa si mangia? Praticamente quello che non troverete mai nell’ultimo ristorante che vi ho descritto: carne. Buonissima carne cotta a regola d’arte, tagli squisiti e cucinati in modo da sciogliersi in bocca. Tutti i sapori delle tradizioni del Centro America si trovano sulle tavole di Don Juanito, che ama proporre svariati piatti pieni di brio e di carattere. Non possiamo certo non gustarli con un calice di rosso, anch’esso rigorosamente andino!
  • Meglio non farsi scappare… un assaggio anche agli antipasti misti, soprattutto quelli con gamberi. Un modo scoppiettante per cominciare il pranzo!

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This is Not a Sushi Bar … ma molto di più!

  • Dove si trova? Un po’ ovunque…
    Lo trovate infatti QUI, ovvero in via Conca del Naviglio, 5 (MM Sant’Agostino)
    ma anche QUI, ovvero in viale Pasubio, 8 (MM Porta Garibaldi)
    poi QUI, ovvero in via Felice Casati, 1 (MM Lima)
    e in ultimo anche QUI, ovvero in via Nino Bixio, 18 (MM Porta Venezia)
  • Cosa si mangia? Anche se loro dicono di no, si mangia sushi! Anzi, aggiungerei dell’ottimo sushi. Sono dei bastian contrari e su tutto ciò che vedrete nei loro punti vendita troverete scritto “This is not” questo… “This is not” quell’altro… ma vi assicuro che invece ciò che sembra E’ e l’impressione che avrete appena vedrete i loro piatti, verrà confermata dal palato: pesce freschissimo, ricette piene di gusto (in alcuni casi anche arricchite da ispirazioni mediterranee come la mia adorata tartare di tonno con pomodorini Pachino e tabasco) e un ambiente semplice ma accogliente. Ecco, c’è una cosa su cui è vero “This is not”…
    THIS IS NOT AN ALL-YOU-CAN-EAT FORMULA.
    Ed è un bene, fidatevi: perché tutto si concentra sulla qualità.
  • Meglio non farsi scappare… gli uramaki Sicilia. Ve lo avevo detto che sanno sorprendere!
    Gli ingredienti sono elencati nel menù online.

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Lo so, me ne rendo conto: vi ho fatto un elenco di posti in cui non vedete l’ora di andare ma avete paura di non ricordarveli tutti…
E’ per questo che ho creato QUESTO PDF che potete scaricare per avere con voi gli indirizzi!
Semplice, no?

Testo e fotografia a cura di Micol Uberti

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Cremoso di patate con sarde iseane

Un giornalista della stampa americana, ospite del meraviglioso hotel de charme Cappuccini Resort (Cologne – Brescia), ha definito questa proposta dello
chef PierCarlo Zanotti una genialata.
Non sarà un termine tecnico ma racchiude efficacemente un mondo, ed io che l’ho assaggiata confermo pienamente il neologismo!

Si tratta del cremoso di patate con sarde del lago d’Iseo essiccate e uova di trota iseana.

Un connubio delicato ma incisivo, che stupisce sia per l’equilibrio dei sapori (la morbidezza quasi insipida delle patate si esalta con la sapidità del pesce) sia per il contrasto di consistenze in cui la crema abbraccia la compattezza della sarda.
Certo, perché non vanno consumate separatamente, ma immerse nel composto con l’apposita pinzetta.

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Scopri la location e tutto ciò che offre qui: Instagram, Facebook, sito web.

Fotografia a cura di Micol Uberti

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Food…ora di pranzo!

Si dice che in estate si abbia meno fame.

AHAHAHAH

Ma dove?
Ok il caldo, ok che a Milano l’afa è insopportabile, ok quello che volete… ma io invece ho un appetito che si triplica rispetto alla stagione fredda! E’ normale? Sarà che uscendo più spesso, andando a correre più volentieri, passeggiando più a lungo si brucia una quantità maggiore di kcal e va da sé che si abbia bisogno di mangiare di più… Fatto sta che, qualche giorno fa, dopo essermi sparata una traversata della mia città a piedi sotto il sole cocente, mi sarei divorata anche le macchine che passavano. Peccato che, a dispetto del mio stomaco, non avevo voglia di muovere più un solo muscolo per andare a prendere qualcosa da mettere sotto i denti! Quando gola e pigrizia lottano su chi ha la meglio e non vuoi rinunciare ad assecondare entrambe… semplice, si prende lo smartphone e si digita: FOODORA.
Seleziona l’area della città in cui ti trovi… ok, zona Milano Centrale, fatto.
Poi visualizza i ristoranti più vicini e, mentre li fai scorrere, uno ti fa venire immediatamente l’acquolina in bocca e capisci che è lì che cadrà la tua scelta.
Seleziona piatti: per me un toast artigianale con crudo, brie fuso, rucola, marmellata di pere senapata, limone e pepe (leggero, eh?) e per la mia assistente invece culatello di Zibello, brie, pere, limone e pepe (non abbiamo molta fantasia, pare)…
una birra per me, un’acqua naturale per lei… invia ordine.

Benissimo, in 22 minuti la cena sarà qui!

Quando arriva il pony di Foodora, mi sembra che sia giunto il mio angelo custode su due ruote: non ce la facevo più!
Forse lo ha capito anche lui, dalla gioia con cui sono saltata in piedi appena ho visto comparire, da lontano in fondo alla via, il suo motorino con il bauletto rosa per le consegne. Mirabil visione
Volete vedere cosa c’era nel sacchetto che mi ha portato?
Vi lascio alle foto del mio pasto!

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Fotografie a cura di Micol Uberti

In pizza we trust

Non c’è Paese al mondo che non ami follemente la pizza e che non riconosca alla nostra nazione la paternità di questo piatto. Farla a regolare d’arte, però, non è cosa da tutti!
Le tradizioni si sono mescolate, gli ingredienti hanno fatto altrettanto e credo che ormai sia inutile dire che non è più così vero che solo i napoletani possono prepararne di eccezionali… Io conosco un uomo, in Franciacorta, un certo Paolo Ghidini, che ha fatto della pizza una vera regina, come riconosce anche Gambero Rosso, all’interno del suo locale Al Fienile (sito|facebook|instagram), a Palazzolo sull’Oglio.
Già dalla cura dei suoi ambienti, potrete capire che qui si parla di qualità e semplicità!

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Ma so perfettamente che se siete entrati nella sua pizzeria, non lo avete fatto per ammirare l’architettura interna o l’arredo… è comprensibile che il vostro primo pensiero sia il cibo, soprattutto quando vi ritrovate immediatamente di fronte alla cucina con vista, appena entrate, dove Paolo e i suoi pizzaioli preparano impasti e fanno un gran via vai dal forno al bancone.
Nel menù si trovano sia pizze tradizionali, sia altre denominate gourmet : il giovedì infatti (ehi, ma è proprio oggi! Sarà un caso? 😉 ) si può fare la degustazione delle ricette più originali e gustose che propone Al Fienile.
Io, ad esempio, non ho saputo resistere dall’ordinare una Patanegra, con stracciatella pugliese biologica e un delizioso prosciutto iberico Patanegra de bellota riserva 30 mesi.
Se la gola è uno dei sette peccati capitali, io sono messa molto male, lo sappiamo già, ma fingendo che non abbia mai mangiato per golosità, vi assicuro che già solo per questa pizza rinuncerei senza problemi al Paradiso… in fondo, ho trovato quello terrestre!

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Fotografie a cura di Micol Uberti
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A pranzo con Groupalia

Buongiorno e buon lunedì! È il primo della nuova stagione, bisogna per forza celebrarlo al meglio, siete d’accordo? Ecco perché ho pensato di portarvi a pranzo con me, oggi, in un ristorante molto accogliente e dove il cibo è tanto buono quanto bello da vedere… si mangia prima con gli occhi, del resto, poi arriva il cuore a farsi riempire di allegria e infine tocca al palato, che si riempie di sapori e stupore grazie agli abbinamenti particolari che propone il Peacock Lounge Bar & Restaurant di viale Certosa. Io sono qui grazie a Groupalia. Ed ora preparatevi a farvi venire l’acquolina in bocca, perché sto per descrivervi le ricette di una pausa pranzo molto speciale che parla di mare e di sole!



Si comincia con un calice di benvenuto di prosecco a cui si accostano alla perfezione gli antipasti misti: un soffice flan di zucchine su fonduta di parmigiano reggiano, un carpaccio di manzo servito con salsa peacock e sfoglie di finocchio marinato e poi lui, il mio preferito: polpo croccante con crema di zafferano, germogli di barbabietola e un accento di lemon grass a renderlo unico.

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 Come primo ho scelto poi i tortelli di trevisana con granella di amaretti e zafferano. Un sapore ricco e semplice al tempo stesso, che coccola le papille gustative e parla ai sensi, partendo dalla vista con i colori accesi, passando dal tatto con la consistenza croccante degli amaretti e arrivando all’olfatto con il profumo intenso della crema di zafferano.

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 Ed ora tutti in spiaggia! Quando è arrivato il cono pieno di frittura mista di pesce (un gamberone rosso come il tramonto, insieme a gamberetti e anelli di totano impanati), mi sono subito catapultata con la mente in riva al mare.

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 Ph. Micol Uberti
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 È inutile dirvi che sono uscita molto soddisfatta dal ristorante, vero? Credo si sia capito anche dall’amore con cui ho ritratto i dettagli dei piatti nelle mie fotografie! Perciò ora non vi rimane che andare su Groupalia e prenotare qualsiasi servizio vogliate regalare a voi stessi, perché il risultato è assicurato!

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 Fotografie soggette a copyright
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Buongiorno Milano!

Siamo un po’ imbruttiti, è vero, ma del resto non è colpa nostra: WE ARE MILANERS!
Le giornate sono così tanto piene che, spesso, ci si accorge a malapena che iniziano ed è proprio da questa consapevolezza che nasce il bisogno di rallentare almeno nei momenti più liberi, come la mattina a colazione. Certo, non siamo tutti uguali… infatti io mi sento già in vacanza e lascio a Luca l’adorabile compito di essere la parte più operativa del team! Finché c’è equilibrio, va tutto bene, no?
Forse lui non la vede proprio così… Ma non sembra lamentarsi poi tanto: infatti, ama iniziare la mattina con un muesli che si è creato (e ha battezzato) completamente da solo grazie a Il tuo Muesli.
E indovinate un po’ come lo ha chiamato? Magari le foto vi possono dare una mano…
Direi che si distingue subito il suo dal mio! Anche per la scelta degli ingredienti, sempre di altissima qualità e genuini al 100%: io ho abbracciato l’energia esotica del cocco, dei datteri, dell’ananas e dei chicchi di caffè ricoperti di cioccolato, accompagnati da fiocchi di farro, bacche di goji e semi di lino (che fanno bene anche ai capelli… TAAAC!). Lui invece è rimasto più fedele alla tradizione dei sapori delle nostre terre e ha scelto i croccanti, le nocciole ed il cioccolato fondente. Ah, scusate, è uscito dagli schemi inserendo i semi di chia! Mi sa che anche lui vorrebbe un po’ evadere, eh?
Scherzi a parte: nessuno gli dica che mentre scattavo le foto gliene ho rubato una cucchiaiata… e devo dire che ha fatto un ottimo mix, semplice ed estremamente equilibrato.

Insomma, mancate solo voi a creare il vostro muesli!
Quando vi arriverà a casa, lo aprirete, lo assaggerete… E SARETE IN POLE POSITION!

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Ph. Micol Uberti
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 CREDITS
Milaners
Royal Notes

Fotografie soggette a copyright
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FullArt, foulard… FOOD-ART!

Quando si dice che l’arte è cibo per gli occhi… Solo Ludmilla Radchenko poteva pensare di confezionare i suoi foulard in cashmere e seta in sacchetti di carta personalizzati, con tanto di indicazioni nutrizionali sul retro! Conoscete già la sua linea Siberian Soup FullArt? Vi consiglio di guardarla molto attentamente a questo link, perché presto ne sentirete parlare sul blog.

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Ph. Micol Uberti
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Fotografie soggette a copyright

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DIETOX : il tuo equilibrio naturale

La dieta, si sa, non si inizia mai veramente di lunedì. E infatti io la comincio oggi, abbracciando la natura e riscoprendo il sapore autentico della frutta e verdura che vengono dalla terra e non viene modificato prima di arrivare a noi. In una parola, DIETOX. Il programma prevede appena 3 giornate durante le quali si consumano i centrifugati 100% bio che vi vengono inviati a casa freschissimi, appena fatti, e che comprendono vitamine, fibre e macronutrienti (come le proteine del riso) che purificano l’organismo e favoriscono l’eliminazione delle tossine. Dopo i cocktail party e i finger food della Fashion Week passata, direi che è la mossa giusta da fare per tornare in equilibrio con il mio corpo! Buona festa delle donne a tutte voi che mi state leggendo, vi auguro di non perdere mai di vista cosa voglia dire esserlo! Un bacio grande…

DIETOX : your natural balance

Diet never starts on Monday, it’s clear. This why I’m gonna do it today! I wanna feel at one with Nature and taste the real flavor of fruit and vegetable that comes from the Earth not passing by modifying processes. In one world, DIETOX. Its nutrional plan is composed by only 3 days during those you have to drink their 100% bio juices that they will send you at home as soon as they make them. These products are high in fibers, vitamines and macro-mutrients (such as rice proteins) that are gonna help you to get rid of toxines. I guess it’s the best way to go back to my balance after all the cocktail parties and finger food of the last Fashion Week in Milan!

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Ph. Micol Uberti
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CREDITS
www.dietox.it

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Il sapore dei giorni speciali

Facciamo due conti: tra pochi giorni è Carnevale, sta arrivando San Valentino e il clima si sta decisamente scaldando. Non vi sembra che sia una settimana particolarmente dolce, questa? Io dico proprio di sì! Sono giorni che sanno un po’ di zucchero, cioccolata e nocciola, forse con qualche nota ancora di arancio e cannella. Le mattinate sono soffici come panna montata e la sera è tenera come un bacio di dama. D’accordo, ammetto che sto viaggiando molto con la fantasia. Eppure sono sapori che tutti ricordano, sono certa che mentre leggevate le righe sopra ne avete sentito almeno uno in bocca. Io onestamente li ho sentiti tutti… ma sappiamo che perdo qualsiasi forma di raziocinio di fronte al cibo, soprattutto quando è fatto a regola d’arte come i prodotti di Anna Zilioli, da cui probabilmente prendono proprio la tipica dolcezza! Se non ci credete, provate a fare una super merenda come quella che ho fatto io nello shooting, conoscete Anna e sentite il profumo nella sua pasticceria a Provaglio d’Iseo (BS).
Sarò pronta a sentirvi dire che avevo ragione!

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Ph. Micol Uberti
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Link esterno: Pasticceria Zilioli

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