#FotoAssaggi – Ibrida Birra, buona come il pane di Milano

Ci sono tre motivi per i quali questa birra mi piace così tanto.
Il primo è che regala nuova vita a un bene di primaria importanza, come il pane, e abbatte gli sprechi. Il secondo è che è un progetto che nasce da menti creative giovani, 4 designer che si sono riuniti al Politecnico di Milano e hanno realizzato un sogno. Il terzo, che ve lo dico a fare? Il terzo è che Ibrida Birra è davvero buona come il pane!
La storia di questa incredibile idea nasce proprio tra le strade della mia città, la splendida Milano, dove a dispetto di una frenesia per cui ci apostrofano in tutto il mondo, c’è ancora una laboriosità più lenta e tradizionale: quella del pane che lievita nei locali dei fornai che popolano la città. Se pensiamo al cibo, nel senso più semplice, secolare e puro, non ci può venire in mente altro se non che il pane. La sua sacralità, le sue origini… Come abbiamo potuto per così lungo tempo darlo per scontato?
Akanksha, Elisa, Francesca e Simone non lo hanno fatto ed è proprio da questo piccola presa di coscienza, da questo piccolo barlume di speranza, che tutto ha iniziato, per Ibrida Birra.

Ibrida Birra è prodotta con il pane invenduto sul territorio di Milano
Ibrida Birra, buona come il pane

VALORI & OBIETTIVI

Sapete che in Italia, purtroppo, il 12% dello spreco alimentare riguarda proprio il pane? Sembra difficile da credere, se pensiamo che è un bene che non manca praticamente mai sulle nostre tavole… Eppure è così!
Per questo motivo Ibrida Birra di propone di far riflettere su questo punto, proponendo come soluzione quella di impiegare queste eccedenze nella produzione di birra: il pane sostituisce il 30% della quantità di malto che tradizionalmente viene impiegata.
Ibrida Birra si impegna a produrre birra di qualità utilizzando prodotti locali, a km 0, coinvolgendo attivamente i protagonisti del territorio milanese per promuovere l’attenzione agli aspetti sociali del grave problema dello spreco alimentare.
Un modo saggio e creativo di donare nuova vita a qualcosa che sarebbe andato perduto per sempre!

LA SELEZIONE

Se avete immaginato che il metodo di produzione implichi una possibilità limitata in termini di tipologie di birre, mi dispiace dirvi che siete fuori strada. Anzi, ora che ci penso bene non mi dispiace affatto! Ibrida Birra offre due Pale Ale – la Ibrida x I Quartieri e
la Ibrida x Miccone – e una Porter, la Ibrida x Chiaravalle.
Quest’ultima, ad esempio, è prodotta con il pane di segale invenduto del panificio Davide Longoni. La segale impiegata, è appunto coltivata nei campi di Chiaravalle! Mantiene il tipico sapore tostato delle Brown Porter.

Ibrida Birra nasce dall'idea di 4 giovani designer del Politecnico di Milano

Testo e fotografia
a cura di Micol Uberti

Arrosto in crosta vivace

Aiuto, che significa “crosta vivace“?
E’ un modo come un altro per dire che è pepata, ho scelto la via poetica, nulla di strano! Converrete con me che suona meglio…
Buon venerdì a tutti! Viste e considerate le giornate piuttosto grige che ci sta regalando l’inizio di questo marzo, ho pensato che fosse il momento buono per proporvi ancora una ricetta un po’ invernale, che non dà propriamente il benvenuto alla primavera: un bell’arrosto in crosta di pasta sfoglia, da condividere con la famiglia durante il pranzo della domenica.
Un classicone, insomma! Sì, ma con qualche piccola modifica, che non fa mai male e stimola la curiosità dei commensali.

L'origine di questa ricetta è il famoso filetto alla Wellington, di origine inglese e risalente all'800.

Il mio arrosto in crosta, infatti, è avvolto in uno strato di pancetta al pepe nero che regala a questa ricetta un sapore molto aromatico e intenso, inoltre la carne viene prima sfumata con birra non filtrata, durante la fase in padella! Insomma, non voglio peccare di presunzione, ma voglio essere onesta con voi: preparatevi, perché tra una settimana vi chiederanno tutti se lo farete nuovamente!

Arrosto in crosta vivace con pancetta al pepe nero

Arrosto in crosta di sfoglia con pancetta al pepe nero.

Ingredienti necessari:

  • Arrosto di carne di vitello (circa 800g);
  • 1 bicchiere di birra non filtrata (io ho utilizzato Ichnusa);
  • mezzo cucchiaino di maggiorana;
  • 1 testa d’aglio;
  • 4 cucchiaio di olio evo;
  • 1 litro di brodo vegetale;
  • 1 rotolo di sfoglia rettangolare;
  • 1 uovo;
  • 1 etto di pancetta al pepe nero affettata piuttosto sottile.

Come procedere:

  1. Preparate in una pentola il brodo, utilizzando un dado e mezzo sciolto in 1 litro di acqua.
  2. Scaldate in una padella l’olio, buttate la testa d’aglio schiacciata e dopo un paio di minuti aggiungete l’arrosto legato, sigillandolo con cura su tutti i lati.
  3. Sfumate l’arrosto con 2 cucchiai di birra e cominciate ad aggiungere il brodo poco per volta, abbassando la fiamma quasi al minimo. Considerate di averne almeno due dita nella padella. Girate l’arrosto ogni quarto d’ora.
  4. Dopo un’ora di cottura con questo metodo, aggiungete la restante birra, aggiungete la maggiorana e continuate a cuocere per 10 minuti e a girare la carne, questa volta più frequentemente. Lasciate intiepidire e preparate la sfoglia.
  5. Stendete la sfoglia sulla carta forno, spennellatela con un uovo sbattuto e bucherellatela. Disponete 3 fette di pancetta sulla striscia centrale della sfoglia e posizionatevi sopra l’arrosto.
  6. Ricoprite interamente l’arrosto con le fette di pancetta, sovrapponendole leggermente tra loro così da creare un vero e proprio involucro.
  7. Ora coprite il tutto con la pasta sfoglia, assicurandovi di chiudere perfettamente i punti di giuntura. Spennellate con l’uovo e mettete in forno preriscaldato a 180° ventilato, per una trentina di minuti.
    Bon appetit!
L'arrosto viene fatto cuocere lentamente in brodo vegetale e birra non filtrata.
L'arrosto viene successivamente avvolto nella pancetta e nella pasta sfoglia, per poi essere cotto in forno ventilato.


Testo, ricetta, styling e fotografia
a cura di
 Micol Uberti
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A pranzo con Giovanni

Galante, all’antica, rassicurante, per nulla banale e con tanti segreti da raccontare: vi presento Giovanni, con cui oggi pranzerò. Sulla nostra tavola ho deciso di proporre una ricetta semplice, composta da spaghetti quadrati, salmone norvegese affumicato al legno di abete e decorato con semi di chia, limone siciliano fresco e pepe nero. Come mai un piatto così basico per un pranzo a due? Perché quello che non sapete di Giovanni è che… è una birra! Leggera e fresca, dalla schiuma compatta e persistente, questa bionda del birrificio artigianale Millecento di Fabriano, nelle Marche, è stata una piacevolissima scoperta che ha sorpreso il mio palato con le sue note delicate del malto che si sposano perfettamente al gusto deciso e legnoso del salmone. Sicuramente molto adatta alla stagione, penso sia versatile anche grazie alla sua facilità di bevuta, che si chiude con un retrogusto più secco, rendendola un’ottima compagnia nelle situazioni più disparate: un pranzo, una cena o un aperitivo all’aperto. Niente scetticismo, è da provare: del resto… SE NON BEVI, NON CREDI!
Please, come into my kitchen and share the meal with me and Giovanni. Let’s move on to the introductions: I’m speaking about an incredibly soft, shaped and tasty beer from Millecento handcraft brewery in Fabriano. This is Giovanni. Discover it in a spring evening of these, when its freshness will surprise your mouth with a pleasant dry aftertaste: you will find a perfect fellow for a lunch, a dinner or an outdoor aperitif.

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Ph. Micol Uberti

 CREDITS
Semi di chia: Salbachia
Spaghetti quadrati: La Molisana

Ma il ringraziamento più grande va a te, nonno, che mi hai lasciato questo splendido orologio in eredità. Mi manchi.

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BIRTHDAY GIRL gifts!

Auguri a me!

Che felicità immensa che mi fa provare il giorno del mio compleanno… sarà che sono un po’ vanitosa e mi piace essere coccolata, ma sapere che c’è una data nell’anno che è solo mia mi piace da morire! Oggi compio 26 anni e voglio assolutamente mostrarvi tutti i regali che i miei sponsor mi hanno mandato per l’occasione. Come si fa a non amarli? Tutto questo affetto e questa gentilezza mi fanno quasi commuovere. Perciò prima di tutto… GRAZIE!

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Ero indecisa se farvi vedere prima la parte food o quella fashion, così nel dubbio ho deciso di fare un mix. Sono certa che adorerete i braccialetti ad elastico di Rue Des Mille… per chi è alla ricerca del principe azzurro non può mancare la ranocchia e invece il ferro di cavallo (che tra l’altro richiama uno dei due segni zodiacali tra cui sono nata) insieme al quadrifoglio portano fortuna se li si porta sempre con sé…

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C’è poi la magnum del millesimato franciacortino di Arcipelago Muratori, pronto per essere sbocciato questa sera con i miei amici. Mentre invece in famiglia abbiamo optato per un brindisi più insolito, aprendo a mezzanotte la bottiglia di Braulio Made in Cima che mi attendeva da un paio di settimana e mi strizzava l’occhiolino dalla dispensa della cucina…

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A proposito di questa sera! Voglio essere luminosa ed elegante per la festa, che ne pensate se indossassi questo bracciale alto lavorato e placcato oro di Boccadamo? Penso proprio che con un abito semplice e monocromatico sarebbe semplicemente divino…

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Del resto, il party ufficiale è proprio oggi, mentre quello di domani sera sarà più easy anche se sempre all’insegna della qualità. Mi tocca (e dico “tocca” perché in realtà ne sono un po’ gelosa) condividere con gli invitati le mie adorate birre del Birrificio Curtense. Quella acida e quella alle castagne sono esclusive di questo periodo! Magari però è meglio anche preparare qualcosa da mangiare e puntare sui carboidrati, giusto per assorbire un pochino la parte alcolica… mi inventerò qualche ricetta particolare con la pasta più buona che ci sia in Italia: La Molisana! Porosa e consistente, non può che assicurarmi un risultato impeccabile nei primi piatti.

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Ora vi mostro l’ultimo regalo scartato, gli altri due li scoprirete seguendomi su Instagram (@micoluberti_official). Guardate un po’? Si tratta di due bracciali tempestati di brillantini, uno ottanio e l’altro champagne, con chiusura a calamita. Non posso che ringraziare con tutto il cuore Le Briciole per questi splendidi bijoux!

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Et voilà, ecco gli ultimi due pacchetti. Uno è di MAMA Calzature, brand partenopeo che si è recentemente lanciato anche nell’abbigliamento. Non vi svelo cosa contiene ma vi do un indizio… PIZZO! Non dico di più.

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Questo invece è un pensiero natalizio da parte di Happy Socks, un simpatico regalo giunto a casa a sorpresa. Ciò che c’è dentro è troppo carino! Lo vedrete presto sui miei social.

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Ora è meglio che corra a prepararmi perché, nonostante sia il mio bday, ci sono molte cose da fare come sempre. Grazie per aver passato questi minuti con me! Spero vi siano piaciute le foto che ho scattato personalmente per voi. Ringrazio in particolar modo LineArredo per la location fighissima 😀

Vi mando tantissimi baci!

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Birra preziosa dalla Franciacorta

Franciacorta è l’oro in un bicchiere. Anzi, in un boccale!

Fresche, artigianali, piene di gusto: le birre del Birrificio Curtense sono prodotte da un gruppo di ragazzi in mezzo ai vigneti della Franciacorta e sono frutto di processi accuratissimi con cui vengono lavorate tutte le materie prime, di alta qualità e assolutamente genuine. Perfette per brindare a questo, che è il mio 200° post pubblicato!

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Party in Arcipelago Muratori: l’evento più gustoso della Franciacorta

Quando finalmente arriva il weekend, mi viene sempre voglia di coccolarmi e viziarmi, di trattarmi bene dedicando a me stessa del tempo che non riesco a trovare durante la settimana. Avrei voglia di rivolgermi delle attenzioni particolari e trascorrere qualche ora nella natura, badare più alla qualità che alla quantità. Questa è una condizione che passa anche per il palato, per me, perchè durante il sabato e la domenica amo scoprire sapori genuini e prodotti artigianali, amo donare un po’ di lusso alle mie papille gustative. Qualche settimana fa ho scoperto, ad Erbusco (solo 1 h e 15 di auto da Milano, io ci sono andata così!), un altro meraviglioso vino dei Fratelli Muratori (di cui vi avevo già parlato QUI) e ho avuto la possibilità di scoprire anche una birra fantastica, fatta con mosto d’uva, degli amici del Birrificio Curtense. Ecco allora che il bianco NumeroZero di Arcipelago Muratori e la bionda torbida #Dzero, entrambi a dosaggio zero naturalmente, saranno degli ottimi compagni per un aperitivo, una pausa, un momento di meraviglia nelle terre della Franciacorta! NumeroZero ha un sapore pieno e avvolgente, a me ha colpito molto il perlage e la versatilità dal punto di vista di accostamenti alimentari. #Dzero di Birrificio Curtense è una sorpresa continua! La schiuma persiste, il gusto è spiazzante, la si riconosce immediatamente come birra cruda ma subito dopo si percepisce una nota particolare: è il mostro dell’uva. È stata una grande soddisfazione essere invitata alla presentazione di questi prodotti, perché spesso ci si dimentica di quanto preziosi siano i cinque sensi, il fermarsi a godere. Vi porto con me in questo scorcio di paradiso, attraverso lo shooting fotografico…

La meravigliosa tenuta di Arcipelago Muratori, ad Erbusco…

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…e la villa di famiglia, immersa nei vigneti. Spettacolare!

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Si comincia con gli assaggi: NumeroZero apre le danze.

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La birra #Dzero si accompagna perfettamente a pane e salamella, rigorosamente preparati sulla brace.

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Ma a grande sorpresa, anche NumeroZero sa emozionare accanto a un panino speciale:
pane giallo, hamburger, formaggio bergamasco e crema di mosto!
Grazie a L’Osteria del Gallo (Rovato – BS) per questo capolavoro.

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Quando vino e birra non sono antagonisti, ma amici e anime complementari…

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Ph. Micol Uberti, Bruno Uberti

(BRACELETS: Fratelli Dreosto
SUNGLASSES: 31ThirtyOne Sunglasses)


Spero vi sia piaciuto questo articolo, peccato davvero che non si possano linkare anche i sapori, sareste rimaste incantate…

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Vi auguro un buon fine settimana! Cosa farete di bello? Io finalmente stasera vado a sushare!
Un bacino e grazie <3

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Contents and pictures are property of Micol Uberti

A Summer cheer

Ferragosto è dietro l’angolo e quest’anno ho deciso che sarà più particolare del solito: sarà all’insegna della genuinità. Niente grigliata, stavolta i miei amici ed io faremo una cena che partirà con un aperitivo costituito dagli stuzzichini homemade che vi propongo oggi… e da una birra artigianale d’eccezione, che brillerà sulla nostra tavola: benvenuto BirRHOzzo!
Assumption is a special day here in Italy and this year, I decided it would have been a particular one: we’re gonna party dedicated to authenticity. We’re not gonna grill, this time my friends and I are gonna have a dinner that will start with these homemade appetizers I’m gonna show you right below… and with a far out handcrafted beer, that will shine on our table: welcome BirRHOzzo!
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